In poche mosse, Apple ha visto la sue entrate trimestrali lunedì scendere a causa dei vincoli di offerta e domanda indeboliti dall’epidemia di Coronavirus. È la seconda volta nella storia che Apple si vede costretta fino ad un punto simile.

Ciò che rende la revisione più recente di Apple diversa da quella dell’anno scorso, rispetto a quella del 2002, è che la società non è riuscita a dichiarare una nuova stima delle entrate plausibile. Ciò sottolinea l’incertezza che un problema di salute pubblica come il coronavirus può infliggere al panorama economico globale.

“Il fatto che non offrano nessuna garanzia alla fine di questi primi tre mesi, è paragonabile ad una persona che guida ad occhi chiusi e spera di non schiantarsi”, ha detto a Business Insider Gene Munster, socio amministratore di Loup Ventures.

 

Una situazione grave per chiunque

Come misura cautelativa, Apple ha precedentemente chiuso i suoi negozi al dettaglio in Cina, nonché i suoi centri di contatto e uffici aziendali. Da allora ha riaperto i suoi uffici, i suoi contact center e alcuni dei suoi negozi in Cina con orari limitati, anche se la maggior parte dei negozi sono ancora chiusi. I siti dei partner di produzione sono stati riaperti, ma stanno aumentando più lentamente del previsto.

Nel complesso, il ritorno più lento del previsto alle condizioni normali sta causando una domanda in forte decrescita, che si espande in tutta la regione.

Apple non è il solo a sentire le conseguenze delle continue preoccupazioni legate al coronavirus. L’epidemia ha spinto giganti della tecnologia come Amazon, Google, Facebook e Microsoft a interrompere i viaggi in Cina alla fine di gennaio. Anche il Mobile World Congress, la più grande conferenza sugli smartphone dell’anno, è stato recentemente annullato dopo che numerosi partecipanti di alto profilo come LG, Amazon e Facebook hanno espresso preoccupazione per il virus.

Oltre all’industria tecnologica, si stima che gli Stati Uniti perdano intorno i10,3 miliardi in spese a causa del virus, secondo un rapporto della società di consulenza Tourism Economics.