satelliti

Da sempre l’uomo ha desiderato conoscere tutto quello che concerne lo spazio, le stelle, i pianeti del nostro sistema solare, la Terra stessa. In generale, siamo desiderosi di conoscere tutti quelli che sono i più intimi ed intricati misteri dell’Universo. Questo ha condotto l’uomo ad intraprendere sempre più missioni e sempre più lanci di satelliti per le telecomunicazioni che vagano nell’immensità dello spazio. Ma, oggi, sembra che questa moltitudine di dispositivi possa essere causa di numerosi problemi. infatti, rischiano di mettere in pericolo uno degli spettacoli più belli che possiamo ammirare stando sulla Terra: il cielo stellato.

Infatti, la notevole quantità di satelliti per le telecomunicazioni inviati dalle varie agenzie spaziali hanno creato delle vere e proprie mega costellazioni. Queste ultime rischiano di compromettere non solo la visione ad occhio nudo del cielo stellato ma, addirittura, anche le osservazioni astronomiche. Infatti, queste ultime potrebbero essere seriamente compromesse dalla presenza di migliaia di satelliti in volo sopra l’orizzonte, pronti a riflettere la luce del Sole al crepuscolo. Tutti questi dati preoccupanti, emergono da alcune simulazioni elaborate dall’Unione Astronomica Internazionale (Iau) e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Da queste simulazioni emerge che dalla costellazione Starlink della Space X alla Athena di Facebook, sono davvero tantissime le costellazioni di satelliti presenti. Queste ultime, nel giro di pochi anni, secondo quanto dicono gli esperti, renderanno trafficata l’orbita terrestre bassa cioè quella sotto i 2.000 chilometri.

I satelliti producono scie luminose che saturerebbero i grandi telescopi

Particolare attenzione va rivolta alla fase che segue i lanci dei satelliti e a quella dell’innalzamento dell’orbita. Quest’ultima è quella fase in cui i satelliti dormano dei trenini simili a fili di perle. Le scie luminose che si formano dopo il lancio di qualsiasi satellite renderebbero difficile la visibilità ad occhio nudo. Ma ciò che più preoccupa gli astronomi è il fatto che queste forti scie luminose possano esserlo al punto tale da saturare i rilevatori dei grandi telescopi. Ad esempio, gli scienziati stimano che fino al 30% delle immagini con esposizione di 30 secondi effettuate al crepuscolo con il Rubin Observatory, si altererebbero.

Proprio per tale ragione l’Unione Astronomi Internazionale è preoccupata, tanto che i suoi scienziati hanno affermato:

«Le costellazioni di satelliti avranno un impatto negativo sul progresso dell’astronomia da terra, radio, ottica e infrarossa. imporrà di distrarre risorse umane e finanziarie dalla ricerca di base per studiare e implementare misure che possano mitigarne gli effetti».