laghi di lava

I laghi di lava non vanno confusi con i laghi poiché si tratta di due fenomeni completamente diversi. La formazione di questi laghi è qualcosa davvero di raro considerando che solo pochissimi vulcani, forse meno di 10, ne possiedono uno. L’interesse verso i laghi di lava è cresciuto sempre di più negli ultimi anni in quanto il loro numero si è ridotto drasticamente. Ciò ha determinato profondi cambiamenti nei paesaggi.

In particolare, l’attenzione degli studiosi si è concentrata sul vulcano Ambrym di Vanuatu. Nell’inverno del 2018, il suolo di questo vulcano era ricoperto di erba e piante vi erano cinque laghi di lava incandescente che gorgogliavano nella caldera del vulcano. Soltanto due settimane dopo la visita di alcuni geologi, il team di studiosi ha trovato davanti a sé un paesaggio privo di colori. Infatti, la cenere grigia ricopriva ogni roccia e fessura ed i laghi di lava erano ormai vuoti e la lava, svanita completamente.

Moussallam, vulcanologo alla Columbia University ha affermato:

«Sembrava una scena in bianco e nero. L’intera area della caldera era completamente cambiata».

La trasformazione del paesaggio dopo la scomparsa dei laghi di lava

La radicale trasformazione del paesaggio ha avuto luogo poco prima di un’eruzione del vulcano Ambrym. Una piccola parte della lava è stata eruttata dalle fessure vicine ma, la maggior parte di essa, si è spostata sottoterra. Lo studio condotto dal team di geologi e vulcanologi pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha analizzato in dettaglio il movimento sotterraneo che ha spaccato la crosta terrestre, sollevando vertiginosamente le coste ed espellendo la lava sul fondo dell’Oceano Pacifico. Il magma, in poche parole, si è spostato letteralmente sotto la crosta. Ovviamente la scomparsa dei cinque grandi laghi di lava presenti nella caldera del vulcano Ambrym ha completamente cambiato il volto del paesaggio.

Nell’immagine che segue si evidenzia bene come lo spostamento di magma sotterraneo abbia spaccato il paesaggio lasciando profonde crepe e fratture.

laghi di lava_1

 

Tara Shreve, dottoranda all’Institut de Physique du Globe de Paris e principale autrice dello studio, ha affermato:

«Il lavoro del vulcanologo è cercare di capire cosa succede a chilometri di profondità sotto i nostri piedi, e può essere molto difficile perché non abbiamo accesso diretto ai serbatoi magmatici».

Per quanto i laghi di lava rappresentino fenomeni sempre più rari, la loro rarità li rende sempre più preziosi agli occhi degli scienziati che li osservano e li studiano. Si tratta di formazioni di lava incandescente davvero straordinarie ma che, da un giorno all’altro, possono scomparire in silenzio e senza lasciare tracce.