cambiamenti climatici

Le attività umane sempre più invadenti nei confronti della natura hanno determinato negli ultimi decenni lo sviluppo di scenari ambientali preoccupanti. Basti pensare al celere scioglimento dei ghiacciai, all’effetto serra sempre più consistente e a molto altro ancora. Tutto questo è il risultato di un surriscaldamento globale e di cambiamenti climatici che stanno stravolgendo i nostri paesaggi e che avranno severe ripercussioni. In modo particolare, gli scienziati hanno evidenziato come i cambiamenti climatici sempre più drastici e repentini stiano determinando un preoccupante cambiamento della neve.

Il “cambiamentodella neve a cui stiamo assistendo ha anche determinato lo stabilirsi di nuove situazioni. In particolare, gli scienziati hanno analizzato 3 casi: le mega nevicate, il bianco non di stagione e la migrazione degli alberi.

I preoccupanti casi analizzati dagli scienziati conseguenza dei cambiamenti climatici

Per quanto riguarda il caso delle mega nevicate è possibile che si creino mega tempeste di fiocchi. Anche nelle zone dove di prevede una forte diminuzione della neve caduta in tutta la stagione invernale, la frequenza e l’intensità degli eventi estremi potrebbe persino aumentare. Il rischio che si verifichino mega nevicate è proprio correlato al global warming cioè ai cambiamenti climatici. Infatti, paradossalmente, più aumenta la temperatura più aumenta il tasso di umidità nell’aria e questo determina eventi estremi nelle precipitazioni, incluse le nevicate.

Invece, nel caso del bianco non di stagione, gli esperti affermano la specie della “lepre racchette da neve” che cambia il colore delle proprie zampe cambia in relazione alla presenza o meno di neve potrebbe adattarsi ai cambiamenti climatici. Nonostante questo però, la rapidità con cui si verificano questi fenomeni potrebbero sconvolgere questi simpatici animali da neve.

Quando gli scienziati parlano della migrazione degli alberi intendono parlare di un fenomeno che negli ultimi anni ha preso sempre più piede. Infatti, secondo il recente rapporto Oceano e Criosfera in un clima che cambia pubblicato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), sempre più piante, nei vari decenni, sono “emigrate” stabilendosi in nuove aree. La situazione è piuttosto complessa e in continua evoluzione. I ricercatori hanno esaminato immagini da satellite realizzate dal 1993 al 2018 e hanno rilevato un aumento importante della copertura vegetale nella fascia tra i 5.000 ed i 5.500 metri. Karen Anderson della Exeter University (UK) ha ipotizzato che questo cambiamento sia da imputare all’aumento di temperatura verificatosi negli ultimi decenni.

Bisognerebbe dunque contenere le attività antropiche cercando di salvaguardare il nostro Pianeta. Le smodate attività che ogni giorno vengono svolte dagli uomini stanno infatti cambiando e stravolgendo completamente lo splendore dei paesaggi che ci circondano con conseguenze drammatiche per tutti noi.