Dio Ra

Diversi decenni fa una bara vecchia almeno di tre millenni è stata portata a Cambridge. Nel sarcofago vi era il corpo di un guardiano del tempi di Amun-Ra, Ankh-Khonsu. Dopo la rimozione del corpo del defunto, gli archeologi hanno individuato un preziosissimo dipinto del Dio Ra.

Il dipinto, in realtà, è un’immagine in parte oscurata da uno spesso strato di catrame. Il ritrovamento di questo dipinto rappresenta l’acme di un intenso e straordinario progetto durato diverse settimane. Questo progetto, almeno inizialmente, prevedeva solo una registrazione visiva della bara di Ankh-Khonsu. La rimozione del cadavere ha avuto luogo più di un secolo fa. Tuttavia, secondo quanto riportato dagli stessi studiosi, non vi era traccia di alcuna documentazione relativa agli interni del sarcofago. Dunque, gli archeologi non si aspettavano certo di scovarci all’interno una divinità “squisitamente dipinta” come loro stessi hanno affermato.

Nel video che segue, vi sono le fasi di apertura della bara di Ankh-Khonsu seguite dal team di archeologi inglesi.

Inoltre, accanto allo splendido dipinto del Dio Ra il team di studiosi ha rilevato la presenza di alcuni geroglifici che riportano la scritta “Ra-Horajthy, il grande Dio, Signore dei Cieli”. La bara all’interno della quale gli archeologi hanno rinvenuto il dipinto, in realtà, fa parte di un set di tre bare. Queste ultime risalirebbero tutte alla dinastia 22 e sono arrivate in Inghilterra dal Museo di Tebe, in Egitto, tra il 1901 ed il 1902.

Durante l’apertura della bara di Ankh-Khonsu, gli archeologi hanno trovato non poche difficoltà. Infatti, il processo di separazione e sollevamento del coperchio ha costretto gli studiosi ad utilizzare sottili bacchette di legno da utilizzare nei migliori punti di pressione. Sono strutture molto pesanti e naturalmente molto delicate e che possono danneggiarsi molto facilmente. Pertanto, l’attenzione da porre deve essere notevolmente alta.