Un rapporto all’inizio di questa settimana ha suggerito che il prossimo iPhone 12 potrebbe supportare il nuovo WiFi, 802.11ay. Ciò sarebbe piuttosto sorprendente, poiché lo standard è così nuovo che le specifiche non sono state nemmeno finalizzate e Apple normalmente aspetta un po prima di adottare una nuova tecnologia, come abbiamo visto dal 3G in poi.

Jason Cross di MacWorld inizia spiegando che 802.11ay è qualcosa creato per la prima volta un decennio fa: gigabit WiFi.

Circa 10 anni fa, Wireless Gigabit Alliance (un gruppo di aziende tra cui Apple, Intel, AMD, Broadcomm, Qualcomm e altri) si è riunito per creare specifiche standard per la comunicazione wireless sulla banda di frequenza a 60 GHz. L’hanno chiamato WiGig perché offriva velocità gigabit, ma la sua designazione IEEE ufficiale è 802.11ad e non ha mai veramente preso piede.

802.11ay è stato ratificato nel 2019, e a questo corrisponde un grande miglioramento del protocollo WiGig che utilizza ancora la gamma di frequenza a 60 GHz, ma dovrebbe viaggiare oltre e fornire una larghezza di banda molto maggiore. Uno stream può contenere fino a 44 gigabit al secondo e si potrebbero collegare 4 stream per un totale di 176 gigabit al secondo. Ovviamente, le prestazioni del mondo reale saranno molto inferiori, ma è ancora un notevole miglioramento rispetto al Wi-Fi a cui siamo abituati.

 

Una rivoluzione nel campo AR/VR

Ma dato che lo standard 802.11 non ha ancora la capacità di penetrare nei muri, a che serve su un iPhone? Cross fa eco al suggerimento di Benjamin Mayo che renderebbe AirDrop molto più veloce, il che potrebbe essere utile quando si inviano file video di grandi dimensioni tra dispositivi Apple. Ma ipotizza che il motivo principale dell’interesse di Apple potrebbe essere Apple Glasses.

La parte interessante di 802.11ay è che fornisce una larghezza di banda abbastanza elevata e una latenza abbastanza bassa da poter essere utilizzata per inviare dati a display ad alta risoluzione e frequenza di aggiornamento. Come, diciamo, cuffie per realtà virtuale o realtà aumentata.

Si dice da tempo che Apple stia lavorando su un auricolare o un occhiale con almeno AR, forse AR e VR. Tutta l’esperienza accumulata nel campo AR / VR potrebbe essere applicata quindi per la creazione di un nuovo tipo di occhiale “smart”, ma ancora non si sa nulla ne sulla durata della batteria ne sulle effettive specifiche, dato che per ora si tratta solo di un rumor. L’alternativa è rendere l’auricolare un set di display e telecamere, con tutte le elaborazioni che avvengono su una sorta di dock, come il nuovo iPhone 12.