analisi di sequenze

L’epidemia da coronavirus COVID-19 partita dalla Cina già da Dicembre 2019 ha oggi raggiunto un carattere quasi globale. In tutti i continenti sono presenti focolai epidemici più o meno gravi. L’interesse di tutto il mondo scientifico è capire se il coronavirus cinese sta mutando. Per far ciò, gli scienziati hanno eseguito un’analisi di sequenze genetiche di COVID-19.

Dall’analisi di sequenze del virus è emerso che questo non sta mutando in modo significativo. Ciò significa che la popolazione virale rimane pressappoco omogenea dal punto di vista genetico. In particolare, l’analisi di sequenze genetiche, ha preso in esame ben 104 ceppi del coronavirus in circolazione in Cina da Dicembre 2019 a metà Febbraio 2020. La rivista Nature ha reso noto quanto emerso da tale analisi, rilevando che tutte e 104 le mappe genetiche sono tra di loro simili al 99,9%.

COVID-19 non infetta persone di specifiche fasce di età. Sappiamo che possono contagiarsi gli anziani, gli adulti ed i ragazzi e molto meno i bambini. In ogni caso, l’età media delle persone contagiate è di 51 anni e molti casi di trasmissione hanno avuto luogo in ambienti ospedalieri, nelle carceri e nelle abitazioni. Questo sta a significare che il virus necessita della stretta vicinanza tra le persone per potersi diffondere. La via aerea rappresenta, ad oggi, la principale via di trasmissione orizzontale di COVID-19. A sostegno di tale supposizione, c’è uno studio preliminare nella provincia di Guandong dal quale emerge che chi condivide lo stesso appartamento con soggetti positivi al virus, ha dal 3 al 10% di probabilità di contrarre l’infezione.

L’analisi di sequenze genetiche di COVID-19 fornisce una speranza per il futuro

Fortunatamente, in Cina, il numero dei contagi è sensibilmente diminuito tanto che, nella città di Wuhan, si contano solo 36 nuovi contagi. Ma se da un lato questo rappresenta una fortuna, dall’altro rappresenta un problema. Ciò, perché, vi saranno difficoltà ad arruolare pazienti per gli oltre 80 studi clinici in corso per testare potenziali terapie contro COVID-19. Per tale ragione, l’OMS ha raccomandato si selezionare solo le sperimentazioni prioritarie, tralasciando quelle di minore importanza.

L’analisi di sequenze genetiche del virus è di fondamentale importanza perché ci dà una speranza. Infatti, il fatto che il virus sta mutando in modo poco significativo, vuol dire che quando sarà disponibile un trattamento farmacologico efficace, la quasi totalità della popolazione colpita risponderà positivamente al farmaco.