prelievo del sangue

La robotica lo sappiamo bene, compie ogni giorno passi da gigante. L’ultima straordinaria innovazione è un robot che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare le vene ed eseguire un prelievo del sangue in modo non invasivo. Le applicazioni dell’androide, in realtà, sono molteplici. Infatti, oltre ad individuare le vene esso sarebbe in grado di inserire cateteri per erogare farmaci e liquidi.

Il nuovo robot, è il frutto di un progetto ideato da un gruppo di ingegneri della Rutgers University. Secondo il comunicato stampa, il robot utilizza l’intelligenza artificiale e le tecnologie di imaging ad infrarossi e quelle ad ultrasuoni per guidare con estrema precisione gli aghi o i cateteri all’interno dei vasi sanguigni. La supervisione umana è sempre presente ovviamente, seppur ridotta al minimo. Attraverso queste tecnologie all’avanguardia come i sistemi di apprendimento automatico, questi robot possono eseguire compiti medici davvero complessi, migliorando notevolmente il risultato delle procedure.

I ricercatori hanno testato il robot capace di eseguire un prelievo del sangue sia sugli animali che su volontari. La macchina ha dimostrato notevole precisione anche sui vasi sanguigni di piccolissimo calibro migliorando di molto le percentuali di successo e riducendo i tempi per l’esecuzione della procedura. L’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale permette al nuovo robot di individuare agevolmente vene ed arterie, in assoluto una delle fasi più difficili quando si esegue un prelievo del sangue. Infatti, molto spesso anche i sanitari più esperti falliscono nell’individuazione dei vasi, soprattutto se questi sono molto piccoli, contorti o collassati su loro stessi.

Ecco come il nuovo robot riesce ad eseguire un prelievo del sangue con estrema facilità

Con il nuovo robot eseguire un prelievo del sangue sarà molto più semplice e piacevole di quanto si possa immaginare. Questo perché l’androide guida con precisione millimetrica l’ago o il catetere individuando i vasi sanguigni attraverso l’imaging ad ultrasuoni e coadiuvandosi con l’intelligenza artificiale. Inoltre, distingue i vasi dal tessuto circostante e li classifica stimandoli in base alla profondità.

Martin L. Yarmush, professore del Dipartimento di Ingegneria  Biomedica della Rutgers Univeristy ed autore senior dello studio, ha affermato:

«Non solo il dispositivo può essere utilizzato per i pazienti, ma può anche essere modificato per prelevare sangue nei roditori, una procedura che è estremamente importante per i test antidroga sugli animali nelle industrie farmaceutiche e biotecnologiche».

Lo studio completo lo trovate sulla autorevole rivista Nature Machine Intelligence.