composti pericolosi

Oggi sentiamo spesso parlare del cosiddetto “fumo di terza mano”. Si tratta di quel fumo passivo che si trova in un ambiente chiuso, in cui qualcuno ha fumato. I resti delle sigarette ed i composti pericolosi contenuti nei mozziconi, riescono ad aggrapparsi ai vestiti dei fumatori “viaggiando” in ambienti di non fumatori.

A dimostrarlo è un nuovo studio condotto da ricercatori americani e tedeschi e pubblicato sulla rivista Science Advances. Il team di scienziati, coordinato da Drew Gentner di Yale, mostra che i composti pericolosi e tossici delle sigarette possono letteralmente viaggiare in ambienti interni frequentati da non fumatori trasportati proprio dai fumatori medesimi.

Lo stesso Gentner, ha affermato:

«Le persone sono portatori sostanziali di contaminanti di fumo di terza mano in altri ambienti. Quindi, l’idea che qualcuno sia protetto dai potenziali effetti sulla salute del fumo di sigaretta perché non sono direttamente esposti al fumo passivo non è giusta».

Nella loro indagine, i ricercatori hanno analizzato le tracce dei composti pericolosi delle sigarette in una sala cinematografica. Dall’analisi è emerso che le quantità di queste sostanze lasciate dai soggetti fumatori aumentava tantissimo dopo la proiezione di un film con rating R. Quest’ultimo, indica un film per persone adulte che prevede naturalmente una maggiore presenza in sala di fumatori. Dalla loro analisi, i ricercatori hanno evidenziato soprattutto la nicotina e anche composti pericolosi delle sigarette in quantità comparabili a quelle dell’esposizione al fumo passivo.

Questi composti pericolosi contenuti nelle sigarette, inoltre, continuano a farsi strada anche nei luoghi chiusi nonostante i numerosi e forti divieti imposti in molti stati del mondo. Infatti, i fumatori non solo non devono fumare in luoghi chiusi, ma anche vicino agli ingressi o vicino alle prese d’aria.