fluorescenza

Sono numerosi gli studi che negli anni hanno analizzato la fluorescenza degli scorpioni a livello molecolare o etologico. Quella strana fluorescenza blu-verde che questi animali emettono quando illuminati dalla fioca luce della Luna oppure dalla luce ultravioletta. Nonostante ciò, finora non era noto a cosa servisse realmente questa fluorescenza. Oggi sembra però che abbiamo a disposizione un quadro un po’ più chiaro di quello del passato.

Infatti, ricercatori giapponesi ed egiziani hanno pubblicato un nuovo studio sul Journal of Natural Products in cui dichiarano di aver scoperto che questi animali emettono una sostanza fluorescente dall’esoscheletro che potrebbe proteggerli dai parassiti. In passato, in relazione alla fluorescenza emessa dagli scorpioni, gli scienziati hanno avanzato alcune ipotesi. Qualcuno ha ipotizzato che questo cambio di colore li proteggesse dalla luce solare mentre altri, hanno ipotizzato che questa caratteristica permettesse loro di riconoscere i compagni al buio. Inoltre, alcuni anni fa, ricercatori hanno individuato due composti fluorescenti nell’esoscheletro degli scorpioni. Questi composti erano la β-carbolina e la 7-idrossi-4-metilcoumarina.

Il ricercatore Masahiro Miyashita, un autore del nuovo studio, insieme ai colleghi ha deciso di rianalizzare questi animali per scoprire se esistessero altre sostanze all’interno dei loro corpi. La specie di scorpione analizzata è stata la Liocheles australasiae. In quest’ultima, gli scienziati hanno identificato un estere ftalato, che possiede proprietà antifungine ed antiparassitarie.

Ciò ha fatto dedurre ai ricercatori che la fluorescenza emessa dagli scorpioni venga da essi utilizzata per proteggere il loro corpo dalle infezioni dei parassiti. Inoltre, tale estere ftalato sembra contribuisca in misura minore alla fluorescenza degli scorpioni rispetto alle altre sostanze già identificate in passato.