farmaci

Tantissime persone al mondo soffrono costantemente di cefalea, quel mal di testa doloroso e fastidioso che inficia anche la qualità della vita di un soggetto. Quest’ultimo, infatti, è costretto ad assumere farmaci antidolorifici per trovare un beneficio, ma non sempre l’assunzione di questi farmaci può migliorare la situazione.

Infatti, uno studio recentissimo, pubblicato sulla rivista Neurology Clinical ha dimostrato che le persone che soffrono frequentemente di mal di testa ed utilizzano eccessivamente lo smartphone, hanno maggiori probabilità di assumere farmaci che però non sortiscono l’effetto desiderato. È come se questi farmaci avessero minore efficacia sul mal di testa di persone che usano in modo smodato lo smartphone rispetto al mal di testa delle persone che non lo utilizzano. I risultati emersi da questo studio, condotto da ricercatori americani ed indiani, sono “preoccupanti”.

Farmaci antidolorifici: ecco su chi hanno minore efficacia

Infatti, gli studiosi hanno analizzato 400 persone residenti in India con condizioni di cefalea primaria. Quest’ultima, indica un mal di testa le cui cause possono essere ricondotte ad altre patologie. Mediante opportuni questionari, gli scienziati hanno chiesto a questi soggetti le loro abitudini riguardo l’utilizzo dello smartphone e di farmaci e anche riguardo la frequenza dei loro mal di testa. Delle 400 persone esaminate, 194 non erano utenti di smartphone mentre 206 lo utilizzavano. Questi ultimi, presentavano una più elevata probabilità di assumere farmaci antidolorifici per il mal di testa rispetto a chi non utilizza il dispositivo mobile. Inoltre, il 96% degli utenti di smartphone assumeva farmaci per il mal di testa mentre l’81% dei non utenti non li assumeva.

Ciò che ha destato l’attenzione dei ricercatori, è il fatto che i soggetti utenti di smartphone riportavano un minore beneficio da questi farmaci rispetto ai non utenti. Non sono state, però, individuate differenze riguardo la gravità dei mal di testa o sulla loro frequenza. Le cause dei risultati ottenuti non sono ancora chiare agli occhi dei ricercatori. Questo, infatti, rappresenta uno studio limitato anche perché le informazioni provengono dai partecipanti e non vi è una constatazione oggettiva del fenomeno. Pertanto, saranno necessari ulteriori studi per approfondire questo aspetto.