Curiosity

Il rover Curiosity, inviato dalla NASA ed atterrato sul Pianeta rosso nell’Agosto 2012, fa parte della missione Mars Science Laboratory (MSL). Quest’ultima è un missione di esplorazione del Pianeta Marte. Durante le sue perlustrazioni, il rover ha individuato la presenza di molecole organiche. Gli scienziati pensano si tratti di tracce che testimoniano la presenza di una vita passata sul suolo marziano.

La scoperta, riportata sulle pagine della rivista Astrobiology, evidenzia la presenza di tiofeni su Marte. Si tratta di composti organici che sulla Terra possono essere trovati, ad esempio, nel carbone, nel petrolio greggio ed in molti contesti come i tartufi bianchi. Essi, sono costituiti da quattro atomi di carbonio e un atomo di zolfo. In particolare, l’articolo descrive la straordinaria scoperta effettuata dal rover Curiosity. In esso, l’astrobiologo Dirk Schulze-Makuch dell’Università Statale di Washington, propone l’idea che i processi biologici avrebbero potuto avere un ruolo significativo nella creazione di questi composti organici poi conservatisi nel suolo marziano. Inoltre, Schulze-Makuch sostiene che i processi biologici sembrano più probabili di quelli chimici ma ciò, non deve spingerci a trarre conclusioni affrettate.

I tiofeni trovati da Curiosity potrebbero derivare da processi non biologici

Se i tiofeni vengono ritrovati sulla Terra, è facile pensare che possono essere stati creati dalla vita, ma su Marte il discorso è ben diverso. C’è bisogno di prove consistenti e più solide di quelle fatte da un modello computerizzato. Ciò perché si potrebbe anche pensare che i tiofeni possano derivare da processi non biologici. Tra questi, ad esempio, si include anche l’impatto di un asteroide sulla superficie marziana che potrebbe aver contribuito alla loro formazione mediante la riduzione termochimica del solfato. Questo fenomeno, si verifica quando si riscaldano particolari composti a temperature molto alte, tipo di 120°C o anche più. Inoltre, numerose sono le ipotesi che sostengono un’origine biologica dei tiofeni ritrovati su Marte. Secondo tali ipotesi, questi composti organici scovati da Curiosity, potrebbero essere il frutto di forme di vita batteriche prodotti mediante processi di riduzione dei solfati.

Ancora sono molti i dubbi riguardo tracce di vita passata su Marte. La speranza è che attraverso il rover Rosalind Franklin dell’Esa, che sarà lanciato in orbita tra qualche mese, si possano ottenere maggiori informazioni.