nuovo kit

Sappiamo bene che alla base di ciascun fenomeno fisiologico o patologico nel nostro organismo, vi sono fattori esterni ma soprattutto, fattori tipo genetico. A farne le spese, infatti, è il DNA che subisce danni che se non vengono correttamente riparati conducono all’insorgenza di patologie. Oggi, sembra però che un gruppo di ricercatori abbia scoperto un nuovo kit che ripara il DNA e che in futuro potrebbe avere molteplici applicazioni.

Questa straordinaria scoperta è il risultato del lavoro condotto da ricercatori delle università britanniche di Sheffield e Oxford, poi pubblicata sulla autorevole rivista Nature Communications. Durante la loro ricerca, gli scienziati, coordinati da Sherif El-Khamisy e Kristijan Ramadan, hanno individuato una proteina cellulare chiamata TEX264. Quest’ultima, insieme ad altri enzimi come l’ATPasi p97 e la metalloproteasi SPRTN, costituisce un macchinario molto sofisticato capace di riconoscere e distruggere le proteine tossiche che possono danneggiare il DNA. Se queste proteine danneggiano il DNA e questi danni si accumulano, possono determinare invecchiamento cellulare, tumori ed altre patologie neurologiche come, ad esempio, il Parkinson.

Sherif El-Khamisy dell’Università di Sheffiel, ha affermato:

«Comprendere come le nostre cellule riparano le rotture del DNA, potrà aiutarci ad affrontare alcune sfide importanti, come quella di esplorare nuovi modi per trattare i tumori in futuro».

Questa sensazionale scoperta, oggi, cambia la nostra comprensione attuale di come le cellule riparano il genoma. Inoltre, questo nuovo kit di riparo del DNA potrebbe proteggerci dall’invecchiamento accelerato, dai tumori e da molte altre patologie neurologiche. Un’applicazione formidabile che potrebbe avere questo nuovo kit che ripara il DNA, sarebbe quella di utilizzarlo per aiutare a riparare le rotture che il DNA subisce a causa della chemioterapia oncologica.