AI

La situazione di pandemia da SARS-CoV-2 che per l’appunto, sta interessando tutto il mondo, ha raggiunto dimensioni che preoccupano tutti noi. Tutti i ricercatori del mondo, nei propri laboratori, svolgono un intenso lavoro per cercare di fornire nuove informazioni riguardo questo nemico invisibile. La mole di lavori scientifici prodotta in questi mesi è enorme. A questa, inoltre, si aggiungono tutti gli altri innumerevoli studi condotti sui virus SARS e MERS, cugini diretti del nuovo coronavirus. Pertanto, è stato deciso di affidare all’AI (intelligenza artificiale) l’arduo lavoro di setacciare tutte le pubblicazioni scientifiche sui suddetti virus cercando delle risposte su COVID-19.

L’idea di utilizzare l’AI per trovare risposte su SARS-CoV-2 dalle pubblicazioni scientifiche, proviene da alcuni specialisti della Casa Bianca. Questi ultimi, hanno chiesto alle società tecnologiche ed ai gruppi di ricerca che utilizzano tali tecnologie di apprendimento automatico, di utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutare la ricerca medica. In particolare, l’algoritmo di intelligenza artificiale dovrà analizzare e setacciare decine di migliaia di lavori scientifici su SARS, MERS e SARS-CoV-2. Ciò, allo scopo di trovare schemi cercando di fornire valide risposte ad alcune domande ancora senza risposta riguardanti il nuovo virus.

L’AI analizzerà quasi 30.000 pubblicazioni scientifiche alla ricerca di risposte sul nuovo coronavirus

Il set di dati che l’AI dovrà analizzare è costituito da più di 29.000 articoli scientifici, 13.000 dei quali sono full text. Questo database, denominato COVID-19 Open Research Dataset, potrebbe rivelarsi davvero molto utile anche per aiutare gli scienziati nello sviluppo di un vaccino. Ad esempio, questa analisi svolta dall’AI potrebbe chiarire meglio qual è l’idonea distanza di sicurezza da mantenere tra le persone per evitare il contagio e tanti altri aspetti. Dunque, i suggerimenti che potrebbero venir fuori sono numerosi. Il database in questione, sarà disponibile sul sito web Semantics Scholar dell’Allen Institute.

Sappiamo bene che il compito degli algoritmi di apprendimento automatico è quello di svolgere rapidamente compiti che la mente umana svolgerebbe impiegando il triplo del tempo. Infatti, pensare di analizzare manualmente più di 20.000 articoli scientifici è davvero surreale. Proprio per questo i recenti progressi della tecnologia possono rivelarsi molto utili in questo caso poiché velocizzano notevolmente i tempi di analisi.

La speranza degli scienziati che prendono parte al progetto è quella che l’AI possa aiutare a trovare le risposte ad una miriade di domande chiave su SARS-CoV-2 e sulla COVID-19 ad esso correlata.