Prima del “The Witcher” di Netflix ci fu un altro tentativo di trasportare sullo schermo le avventure di Geralt, stiamo parlando di Wiedzmin. La serie che ha reso le avventure dello strigo e compagnia cantante (il riferimento ad un certo bardo non è casuale)  famose in tutto il mondo è in fatti il secondo tentativo autorizzato dall’autore, Andrzej Sapkowki, di mettere su schermo le avventure del cacciatore di mostri.

Gia nel 2002 una Tv polacca aveva lanciato Wiedzmin. Il “The Witcher” polacco, durato una sola stagione e seguito dall’uscita di un film prequel. Come si può immaginare dalla sua interruzione, ne il film ne la serie furono all’altezza delle aspettative ne dell’autore dei libri ne del pubblico polacco; il film ha una qualità cosi bassa che può essere ancora ammirato in alcune facoltà universitarie come esempio di come non vada girato un lungometraggio.

The Witcher Wiedzmin: Le remore di Sapkowski

I pessimi risultati che aveva raggiunto la serie avevano spinto l’autore dei libri a declinare ogni altra proposta di adattamento. Fortunatamente nel 2010, Tomek Baginski, produttore della serie serie Netflix, come ha lui stesso dichiarato in un’intervista rilasciata al sito comicBook, entra in contatto con lo scrittore polacco e dopo una lunga lettera di più di venti pagine riesce a convincerlo con il proverbiale ” Una volta toccato il fondo…”.

Da quel momento sono iniziati i lavori per la serie Netflix a cui lo stesso Sapkowski ha preso parte come consulente esterno. Il resto della storia è nota, ma il successo globale, la seconda stagione, “Toss a coin to your Witcher”  o il prequel animato in lavorazione hanno rischiato seriamente di non vedere la luce.