L’emergenza Coronavirus ha scosso e sta sconvolgendo la nostra penisola, l’Italia infatti si trova a dover affrontare una delle crisi sanitarie più gravose della sua storia.

Questa crisi sanitaria ovviamente, sta mostrando degli effetti collaterali anche in campo economico, avendo obbligato il nostro paese a fermarsi anche in campo produttivo a causa della quarantena forzata per impedire ulteriori contagi.

Di fronte a questo stato di emergenza anche l’Agenzia delle Entrate non è rimasta impassibile, infatti a seguito dei vari decreti, ha intrapreso delle manovre per dare del respiro fiscale al popolo stremato e impossibilitato a lavorare.

Nessuna moratoria per il 2020

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha dichiarato che la possibilità di una moratoria per l’anno 2020 è da escludere completamente.

L’Italia, seppur con le dovute accortezze del caso, deve continuare a versare i contributi secondo il direttore, dal momento che essi sono essenziali per non far collassare l’intero sistema e garantire i servizi essenziali.

Ruffini prosegue affermando che, dal punto di vista fiscale, chi, nonostante la condizione di emergenza, può permettersi di contribuire, deve continuare a farlo, sottolineando invece che, l’Agenzia si concentrerà a tutelare coloro che invece sono impossibilitati per i motivi che già sappiamo.

Lo stesso direttore afferma che, l’unica eccezione ai pagamenti da effettuare, si può avere solo nel caso in cui un’azienda contribuente abbia chiuso in questo periodo di emergenza, poichè ovviamente se non guadagna non può pagare.

Una dichiarazione senza mezzi termini, che sottolinea la volontà del governo che vuole venire incontro alla popolazione, ma soppesando necessità e doveri, da rispettare per evitare il collasso fiscale del paese.