valvole

La pandemia di SARS-CoV-2 sta mettendo tutto il mondo in ginocchio. In Italia, dove il numero dei contagi cresce prepotentemente ogni giorno, il sistema sanitario è al collasso. I reparti di terapia intensiva sono pieni e il personale sanitario lavora senza sosta. I respiratori che servono per ventilare i pazienti COVID-19 sono davvero pochi se paragonati alla domanda. Per questo, un gruppo di ricercatori italiani hanno pensato di realizzare le valvole dei respiratori utilizzando la tecnica della stampa 3D.

L’idea nasce quando l’Ospedale di Chiari (Brescia) aveva finito le valvole dei respiratori utilizzati per i pazienti con COVID-19. La struttura sanitaria ha lanciato un appello per poter ottenere altre valvole. La risposta, quasi immediata, è giunta da una piccola azienda locale, la startup Isinnova. Quest’ultima, nell’arco di 24 ore ha prodotto, utilizzando la tecnica della stampa 3D, più di un centinaio di valvole, subito utilizzate. Inoltre, la startup bresciana sta ancora stampando altre valvole per prepararsi alle eventuali richieste di altri ospedali.

Le valvole stampate in 3D non sono certificate, ma comunque utili

Il prototipo delle valvole prodotte da Isinnova, è stato realizzato in acido polilattico con una tecnica a filamento che ha permesso di avere il prodotto pronto in un paio d’ore, anche se non con grande precisione. I ricercatori italiani hanno testato con successo il prototipo su un paziente e dopo hanno iniziato a stampare in 3D le altre valvole. In questo caso però, gli scienziati hanno utilizzato due tecniche diverse: una con una resina sensibile alla luce e l’altra con polvere in Poliammide12 caricato ad alluminio. Entrambe le tecniche hanno permesso di ottenere un’elevata precisione ma i tempi di produzione richiedono più di 24 ore.

Come era possibile immaginare, Isinnova ha ricevuto altre richieste di valvole, ma è in attesa di conferma della compatibilità del prodotto con le macchine. Infatti, lo stesso Cristian Fracassi, fondatore della startup, ha dichiarato:

«Ci tengo a ricordare che queste valvole non sono valide come le originali e non hanno la certificazione di idoneità. Però, possono essere usate solo in situazioni di emergenza, quale è questa in cui ci troviamo».