Il colosso di Cupertino Apple è stata accusata di pirateria musicale per aver tratto profitto da brani ri-registrati. A questo punto non possiamo che attendere una nuova causa legale contro l’azienda.

La denuncia sostiene che il colosso e una società di distribuzione britannica sono coinvolte in una “massiccia operazione di pirateria musicale”. Questo lo farebbero per trarre profitto da determinati brani. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Apple nuovamente accusata, si prospetta una nuova causa legale

La causa in questione è stata intentata lo scorso lunedì presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California. Apple è stata accusata insieme alla Adasam Limited di aver riprodotto e distribuito illegalmente più di 80 registrazioni piratate di brani musicali. La Adasam è un’azienda di distribuzione musicale con sede nel Regno Unito che al momento non sembrerebbe avere un sito ufficiale.

All’interno di iTunes Store essa lavora con artisti del calibro di Blue Orchid, Six Week Smile e Atlantic Motion. Più precisamente la denuncia afferma che questa Adasam starebbe vendendo su iTunes le registrazioni di “molti noti artisti dagli anni ’20 agli anni ’60”. Il catalogo della società sarebbe tutto piratato, dal momento che i querelanti (comeSA Music, The Harold Arlen Trust, Ray Henderson Music Co. e Four Jays Music Company) affermano che l’azienda non ha ottenuto le licenze necessarie per duplicare le registrazioni.

Le colpe di Apple invece, secondo sempre i querelanti, sarebbero la stipula di un contratto con Adasam per distribuire il proprio catalogo su iTunes Store. La denuncia afferma inoltre che Apple e Adasam distribuiscono “sfacciatamente” composizioni piratate per una serie di registrazioni di grandi successi. Il colosso di Cupertino non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione.