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Abbiamo potuto notare come la pandemia da SARS-CoV-2 interessa principalmente le persone anziane. Infatti, il virus in questione ha mietuto un numero di vittime notevolmente elevato tra le persone più anziane. Ma perché proprio gli anziani sono il principale bersaglio non solo di SARS-CoV-2, ma un po’ di tutti i virus in generale?

A rispondere a questa domanda è stato un articolo pubblicato su The Conversation in cui viene evidenziata una maggiore capacità di risposta ai virus negli individui giovani rispetto agli anziani probabilmente perché il sistema immunitario di questi ultimi è più debole. Il sistema immunitario è la serie di difese di cui disponiamo e che ci permettono di rispondere agli agenti patogeni con cui entriamo in contatto. Però, durante la risposta immunitaria, lo stesso sistema di difesa può provocare “danni collaterali” quando la risposta generata è eccessiva. Ciò, è quello che accade nelle persone anziane poiché con l’avanzare dell’età, l’efficacia delle risposte immunitarie diminuisce considerevolmente. È proprio a causa di questo che le persone anziane sono bersagli facili per il SARS-CoV-2 ma, in generale, per tutti i virus.

Infatti, la diminuita efficienza dei sistemi di difesa nelle persone anziane determina un più facile accesso ai virus. Questi’ultimi, infatti, possono così diffondersi più rapidamente nell’individuo all’interno di un numero di cellule sempre più grande. Pertanto, l’unico vero rimedio utile per questi soggetti già malati o comunque, immunodepressi, è quello di seguire le direttive, frequentando il minor numero di persone possibile e rispettando il distanziamento sociale. Solo così le persone anziane, debilitate ed immunodepresse, possono proteggersi dai virus, in particolare oggi, dal SARS-CoV-2.