Polo Sud

Lo scioglimento dei ghiacciai è un fenomeno che in natura si verifica costantemente. Ma i ritmi ai quali questo fenomeno si sta verificando negli ultimi decenni sono aumentati in modo preoccupante. Infatti, un imponente ghiacciaio situato nell’Antartide orientale, Polo Sud, ha subito conseguenze particolarmente gravi.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters condotto da un team di ricercatori dell’UCI e del Jet Propulsion Laboratory della NASA. Per questo studio, gli scienziati hanno elaborato numerosi dati relativi al ghiacciaio Denman, situato al Polo Sud, giungendo a conclusioni davvero critiche. Infatti, i ricercatori hanno evidenziato che questo ghiacciaio si è ritirato di ben 5 km in soli 22 anni. Inoltre, essi temono che la sua particolare forma e la superficie collocata sotto la calotta ghiacciata ne possano accelerare lo scioglimento.

I ricercatori hanno stimato che se la calotta glaciale si sciogliesse del tutto si registrerebbe un innalzamento del livello del mare di 1,5 metri. Sicuramente questa situazione così drammatica è riconducibile alla conformazione del ghiacciaio e della superficie su cui si trova, ma una delle principali cause del suo rapido scioglimento è rappresentata dal riscaldamento globale. Quest’ultimo, è il frutto delle sconsiderate attività antropiche che stanno conducendo al disfacimento di questi particolari ecosistemi.

Questo studio sottolinea che sia Polo Sud che Nord rappresentano due pericoli importanti. Ciò, sia per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci che per il conseguente innalzamento dei livelli del mare. Se fino a poco tempo fa, gli esperti pensavano che il Polo Nord rappresentasse la minaccia principale oggi, dovranno considerare che accanto all’Artide anche l’Antartide rappresenta una minaccia di pari importanza.