fratture

L’osteoporosi è una malattia sistema dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. Ciò determina un aumento della fragilità e della predisposizione alle fratture ossee. Oggi, per identificare le fratture a rischio di osteoporosi possono essere utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale. Questi ultimi individuano tali fratture con una efficienza maggiore rispetto all’occhio umano.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the Endocrine Society che sottolinea l’importanza dell’utilizzo dei sistemi di apprendimento automatico nell’ambito medico. Ciò perché tali sistemi, riescono a sovraperformare anche gli esseri umani. Per il loro studio, i ricercatori hanno utilizzato un nuovo strumento di ricerca denominato XRA Ray Artificial Intelligence Tool (XRAIT). Mediante questo sofisticato software gli scienziati hanno individuato un numero quasi cinque volte più grande di fratture ossee nei rapporti radiografici e di TC esaminati dall’algoritmo. Questo rappresenta un risultato davvero sorprendente. Infatti, se questo algoritmo fosse utilizzato in clinica migliorerebbe l’identificazione dei pazienti che necessitano di trattamento o prevenzione dell’osteoporosi poiché potrebbe aiutare a ridurre il rischio di una seconda frattura.

La lettura e l’analisi dei referti radiografici o di TC eseguiti manualmente dai medici richiedono tempo. Inoltre, molto spesso, non individuano i soggetti che sono effettivamente a rischio di osteoporosi. Invece, mediante XRAIT, si possono rilevare le fratture in modo molto più rapido e preciso. Infatti, durante i loro test, i ricercatori hanno notato che l’algoritmo di AI riusciva ad identificare molto più accuratamente le fratture quasi 7 volte su 10. Un risultato che fa sperare di poter utilizzare quanto prima possibile questo sistema negli ospedali, agevolando notevolmente il lavoro degli operatori sanitari.