contagioso

Continuamente ci viene richiesto di stare a casa e di rispettare il distanziamento sociale. Ciò perché chi ha contratto l’infezione da SARS-CoV-2 potrebbe essere asintomatico oppure non avere sintomi gravi ma essere comunque molto contagioso.

A ribadire l’importanza del distanziamento sociale e della contagiosità del coronavirus cinese è la rivista Nature. In quest’ultima, infatti, si sottolinea il fatto che questo nuovo e ancora sconosciuto agente virale è molto contagioso anche quando il soggetto non presenta sintomi particolarmente gravi. Questo è correlato al fatto che SARS-CoV-2 riesce mediante la proteina Spike ad agganciarsi molto bene anche alle cellule delle nostre vie respiratorie alte. In tale sede, questo nemico invisibile riesce a replicarsi con notevole rapidità ed efficienza. Per questo chi manifesta sintomi lievi è comunque un pericolo per chi gli sta intorno, perché la sua capacità di contagiare il prossimo è notevolmente elevata.

A dimostrarlo è una ricerca condotta da un team di scienziati tedeschi dell’Università Charité di Berlino diretto dal virologo Christian Drosten. I ricercatori tedeschi hanno dimostrato nel loro studio che un paziente che manifesta una sintomatologia lieve rappresenta una fonte di contagio estremamente pericolosa. Nello specifico, eseguendo analisi sierologiche e valutando la concentrazione di RNA virale, hanno notato che il virus resiste nelle cellule delle alte vie respiratorie. E anche se il soggetto in questione non sviluppa la classica polmonite COVID-19, ma presenta solo sintomi simil-influenzali, in ogni caso, è altamente contagioso.

Pertanto, il presente studio ribadisce e enfatizza ancora di più l’importanza del distanziamento sociale e delle altre misure adottate per contenere i contagi.