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Si sa, i virus possono trovarsi in qualsiasi organismo vivente persino negli animali che vivono sott’acqua. Uno studio piuttosto recente dimostra, però, che la quantità di virus che ci sono nell’acqua di mare si sta riducendo grazie ad alcuni animali marini.

In particolare, lo studio in questione pubblicato su Nature, è il frutto del lavoro condotto da Jennifer Welsh del Royal Netherlands Institute for Sea Research. In questo studio la ricercatrice dimostra che alcuni animali marini come spugne, ostriche ed altri ancora riducono il contenuto di virus nell’acqua di mare. Ciò è davvero sorprendente considerando che in un bicchiere di acqua di mare vi sono circa 150 milioni di particelle virali! Per poter sopravvivere in un ambiente praticamente saturo di virus, alcuni animali marini, in particolare, gli organismi filtratori hanno sviluppato delle peculiari capacità.

La sperimentazione dimostra che gli animali marini si cibano dei virus contenuti nell’acqua di mare

Nello specifico, Welsh ha messo alla prova la capacità “antivirale” di diverse specie di animali marini tra cui, soprattutto, spugne. Per il suo esperimento la ricercatrice ha lasciato senza cibo gli organismi filtratori così che essi fossero “costretti” a filtrare l’acqua di mare nella quale si trovavano. La ricercatrice ha poi confrontato il contenuto di particelle virali in quell’acqua prima e dopo l’azione filtratoria. Tra tutte le specie marina esaminate, le spugne si sono rivelate dei filtratori e divoratrici di virus straordinarie. Infatti, esse hanno eliminato circa il 94% dei virus contenuti nell’acqua in cui si trovavano immerse. Ciò vuol dire che questa specie marina ha un’incredibile capacità di sottrarre queste particelle virali dall’ambiente, assimilarle, scomporle e trasformarle in cibo.

Questa scoperta è davvero sorprendente ed i suoi risvolti nel campo umano sono davvero notevoli. Infatti, la possibilità che scoppino epidemie tra gli animali marini è bassa in natura, ma particolarmente alta tra gli animali da acquacoltura. Per tale ragione, si potrebbe pensare di tenere a bada queste epidemie che sarebbero devastanti, semplicemente riempiendo i recinti di spugne ed altri animali filtratori.