cervello

Si sa, ognuno di noi costantemente si trova ad affrontare situazioni di stress, pressione e a risentirne, in modo particolare, è proprio il nostro cervello. Quest’ultimo, infatti, sottoposto a stress subisce delle alterazioni.

A dimostrarlo, è uno studio condotto sui topi da un team internazionale di ricercatori e pubblicato sulla rivista Jneurosci, the Journal of Neuroscience. Per studiare la biochimica dello stress nel cervello dei topi, gli scienziati hanno utilizzato come fattore stressogeno l’urina di volpe. Quest’ultima, rappresenta uno dei predatori naturali dei topi e questi, quando esposti al predatore, avvertono il pericolo e reagiscono di conseguenza. Nello specifico, durante la ricerca, l’attenzione dei ricercatori è caduta sugli astrociti. Questi ultimi, sono cellule gliali a forma di stella che contribuiscono alla protezione e al funzionamento dei circuiti neuronali. Durante l’esperimento i ricercatori hanno notato che nel cervello, quando i topi sono esposti ad uno stress, gli astrociti si ritraggono molto velocemente. In particolare, tale ritrazione avveniva quando i topi annusavano l’urina di volpe.

A livello molecolare, nel cervello dei topi accadeva che gli astrociti, ritraendosi, cambiavano forma rimodellando l’assetto dei recettori che espongono sulla loro superficie. In particolare, i ricercatori hanno registrato una diminuzione di una componente dei recettori per il glutammato. Quest’ultimo è un neurotrasmettitore cioè una molecola che aiuta il sistema nervoso a comunicare e nello specifico, è un neurotrasmettitore inibitorio. Gli scienziati nel corso dell’esperimento, hanno constatato che nel cervello dei topi, dopo aver annusato l’urina del predatore, aumentano considerevolmente i livelli della noradrenalina. Quest’ultima, nota anche come ormone dello stress, interferirebbe con la produzione delle componenti dei recettori per il glutammato. Così facendo, non può trasmettersi un segnale inibitorio e le alterazioni registrate nel cervello, influenzano l’abilità di neuroni ed astrociti di comunicare.