Senza sventolarlo ai quattro venti, il colosso americano Apple ha recentemente deciso di estendere l’elenco dei file che beneficiano della crittografia end-to-end quando memorizzati su iCloud.

La crittografia end-to-end è un sistema di comunicazione cifrata nel quale solamente le persone che stanno comunicando possono leggere i dati scambiati su una rete. Scopriamo ulteriori dettagli.

 

Apple estende la crittografia end-to-end su iCloud

All’interno della nuova versione del documento “panoramica sulla sicurezza di iCloud”, l’azienda spiega che iCloud “è realizzato con tecnologie di sicurezza standard del settore e si avvale di rigorose politiche per proteggere le informazioni ed è leader nel settore grazie all’adozione di tecnologie a tutela della privacy, come la codifica end-to-end dei dati“.

Apple ha continuato dicendo: “iCloud protegge le tue informazioni codificandole quando sono in transito, archiviandole in formato codificato e usando token sicuri per l’autenticazione. Per alcune informazioni sensibili, Apple usa la codifica end-to-end, grazie alla quale le tue informazioni sono accessibili solo da te e unicamente sui dispositivi da cui hai effettuato l’accesso ad iCloud. Nessun altro, neanche Apple, può accedere alle informazioni protette da codifica end-to-end. In alcuni casi, i dati di iCloud possono essere archiviati utilizzando server di partner di terze parti, come Amazon Web Services o Google Cloud Platform, ma questi partner non dispongono delle chiavi per la decodifica dei dati archiviati sui loro server“.

Per trarre vantaggio dei meccanismi di cifratura l’ideale sarebbe aver installato iOS 13.x. L’azienda infatti spiega che “la codifica end-to-end assicura il massimo livello di sicurezza dei dati, che vengono protetti con una chiave derivata da informazioni uniche del tuo dispositivo, associata al codice del tuo dispositivo, che solo tu conosci. Nessun altro può accedere a questi dati o leggerli“.