A causa della pandemia da nuovo coronavirus la domanda di dispositivi Apple è attualmente in calo, di conseguenza le fabbriche che assemblano tali device stanno riducendo il personale e le ore di straordinario.

Con la maggior parte degli Apple Store chiusi in tutto il mondo dallo scorso 14 marzo 2020, la domanda di dispositivi è in calo. Ora i fornitori hanno visto un calo della domanda e hanno deciso di ridurre il proprio personale, insieme alle ore di straordinario.

 

Apple: i fornitori hanno ridotto le ore di straordinario

Sono numerosi i lavoratori del complesso di Zhengzhou di proprietà di Foxconn, dove vengono assemblati dispositivi come iPhone, che hanno affermato che l’azienda ha sospeso le assunzioni e ha recentemente iniziato a tagliare alcuni dei lavoratori temporanei, assunti dopo aver aumentato la produzione a seguito della chiusura delle fabbriche avvenuta nel mese di febbraio 2020.

Insieme ai lavoratori, sono state ridotte anche le ore di straordinario, tanto che Foxconn avrebbe incoraggiato i propri dipendenti a prendersi le ferie, e non vengono più effettuati straordinari dallo scorso 10 aprile 2020. Come Foxconn, anche Pegatron ha deciso di ridurre il numero di dipendenti a causa della riduzione della domanda, secondo una fonte interna infatti, un migliaio di lavoratori temporanei sono stati licenziati.

Apple piano piano sta iniziando a riaprire i propri negozi, a partire da una sede in Corea del Sud. Al momento non è ancora chiaro quando apriranno i negozi sparsi nel resto del mondo, tra cui Italia. Speriamo che l’azienda possa farlo nel mese di maggio 2020, quando sicuramente terrà conto delle condizioni di ogni paese e detterà delle linee guida per ogni sede.