CERN

La pandemia da SARS-CoV-2 ha rappresentato e rappresenta ancora oggi, un’emergenza planetaria. Ogni giorno milioni di scienziati lavorano per cercare di sviluppare vaccini o farmaci in grado di combattere questo nemico invisibile. Inoltre, tutti i più grandi Istituti di ricerca hanno messo a disposizione le loro risorse nella lotta a SARS-CoV-2. Dalla potenza di calcolo utilizzata per scoprire il bosone di Higgs, al supercomputer del progetto Exscalate4CoV e tante altre ancora. Anche il CERN di Ginevra ha deciso di utilizzare le sue risorse per dare un contributo a questa battaglia contro il nuovo coronavirus.

Così facendo il CERN mette a disposizione le competenze di una comunità di 18.000 tra i migliori scienziati del mondo al servizio della lotta contro la pandemia. Infatti, il CERN è un laboratorio leader mondiale nella fisica delle particelle e delle tecnologie correlate. In quanto tale, è una fonte di risorse preziose come, ad esempio, la Worldwide LHC Computing Grid (WLCG), officine meccaniche e competenze che vanno dalla scienza e dall’ingegneria all’industrializzazione.

Dal CERN arriva il ventilatore HEV per garantire il supporto meccanismo per la respirazione ai pazienti COVID-19

Come abbiamo ben compreso in questi mesi, i pazienti COVID-19 richiedono un supporto meccanico per la respirazione. Così gli scienziati del CERN hanno pensato che i sistemi usati per regolare i flussi di gas per i rilevatori di particelle possano essere riadattati per essere utilizzati come un ventilatore. Quest’ultimo, però, potrebbe essere utile solo per i pazienti che presentano una lieve sintomatologia o che sono in fase di recupero. Così facendo, le macchine più sofisticate si risparmiano per i casi più gravi.

Un progetto concreto e in fase di realizzazione è un ventilatore chiamato HEV, illustrato in un documento sul sito ArXiv. Il primo prototipo HEV, realizzato il 27 Marzo scorso, consta di una struttura che si basa su componenti poco costosi e già disponibili sul mercato. Sono però necessari alcuni lavori di perfezionamento in modo da ottenere le caratteristiche fisiche dei regolatori di pressione, delle valvole e dei sensori. Ma gli scienziati del CERN sono già sulla buona strada ed il loro contributo alla lotta contro SARS-CoV-2 potrebbe cambiare davvero le carte in tavola.