L’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, ha recentemente annunciato gli ottimi risultati del limite unico all’inoltro dei messaggi, imposto all’inizio del mese, stiamo ovviamente parlando di WhatsApp.

All’inizio del mese la piattaforma aveva chiuso alle catene di Sant’Antonio, cioè all’inoltro selvaggio di messaggi e contenuti a decine se non centinaia o migliaia di persone. Scopriamo insieme i dettagli sui risultati.

 

WhatsApp: calano del 70% le catene contenenti bufale

La scelta della piattaforma di qualche settimana fa si è dimostrata vincente e significativa, se si pensa che per un lungo periodo è stato possibile rilanciare quei contenuti perfino a 256 utenze. La stretta ha finalmente ottenuto dei risultati, la piattaforma ha infatti spiegato di aver assistito in poco più di due settimana ad una riduzione del 70% del numero di questo genere di messaggi in circolazione sulla chat.

Attualmente rimane possibile recuperare un singolo messaggio ed inoltrarlo a quante persone si desidera, uno alla volta. Ma molto probabilmente questo meccanismo ha scoraggiato gli utenti a condividere il messaggio con più di una persona, proprio per l’atto di copiare ed incollare il messaggio tante volte quante gli utenti a cui inoltrarlo. Il limite ha quindi contribuito a limitare anche la circolazione di bufale e teorie complottiste in particolare sul coronavirus.

In una nota indirizzata al Ministero dell’Informazione indiano, il gruppo ha dichiarato: “WhatsApp è impegnato a fare la propria parte per contrastare i messaggi virali abbiamo introdotto di recente un limite alla condivisione di quelli fortemente inoltrati, solo un rilancio per volta. Da quando abbiamo imposto questo limite, abbiamo assistito a una riduzione globale del 70% nel numero di questo genere di contenuti scambiati in chat. Un cambiamento che può aiutare a mantenere WhatsApp un posto per conversazioni personali e private“.