menopausa

La menopausa è un periodo fisiologico della vita di ogni donna, un periodo complesso in cui la capacità riproduttiva arriva al capolinea. In questo particolare periodo della vita di una donna, si assiste ad un calo considerevole della produzione di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. L’arrivo della menopausa rappresenta un momento di grandi cambiamenti per la donna non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico, sociale ed affettivo. Nello specifico, quando una donna va in menopausa essa vede il suo peso corporeo aumentare con estrema facilità.

Ricercatori dell’ULCA hanno voluto capire se la terapia ormonale, a cui le donne in menopausa generalmente si sottopongono, abbia davvero dei benefici. Tale terapia prevede di fornire alle donne gli estrogeni aggiuntivi, soprattutto a quelle che manifestano vampate di calore o aumento di peso. Gli scienziati alla fine del loro studio, hanno concluso che la terapia ormonale sembra dia effettivi benefici a chi ne fa uso. Per contro, la stessa terapia ormonale correla anche ad un maggiore rischio di insorgenza di patologie cardiache e di cancro al seno.

Menopausa ed aumento di peso: reprimo è il gene coinvolto in questa correlazione

Nello specifico, i ricercatori dell’ULCA hanno indagato l’aspetto menopausa-aumento di peso ottenendo delle risposte significative. Infatti, essi hanno notato che ad avere un ruolo nell’aumento di peso correlato alla menopausa, sia un gene denominato “reprimo” espresso da specifici neuroni nel cervello. Infatti, secondo gli scienziati, l’aumento di peso nelle donne in menopausa non correlerebbe esclusivamente col consumo di cibo. Reprimo, inoltre, è importate perché regola anche la temperatura corporea, cosa che può influire sul peso corporeo.

Per giungere a tali conclusioni i ricercatori hanno eseguito esperimenti sui topi nei quali, secondo gli esperti, vi è la possibilità che esistano neuroni equivalenti negli esseri umani. Ciò vuol dire che si può trovare un metodo per modificarli e quindi per alleviare gli effetti dell’aumento di peso senza però gli effetti collaterali della classica terapia ormonale. Per questo i ricercatori hanno preso in esame decine di geni nell’ipotalamo di più di 50 topi, sia maschi che femmine. L’analisi ha richiesto la tecnica di RNA-seq a singola cellula che consente, infatti, di analizzare una cellula per volta.

I neuroni di topi maschi e femmine esprimono livelli diversi del gene reprimo

I risultati più significativi, sono quelli relativi al gene reprimo, espresso in un gruppo di neuroni sensibili agli estrogeni limitato però quasi del tutto alle femmine. Stephanie Correa, professoressa di biologia e fisiologia integrativa dell’ULCA ha affermato che tale differenza di espressione di reprimo correla al fatto che:

«Le femmine esprimono una tonnellata, e i maschi esprimono poco o nessun reprimo in questa regione del cervello. Delle dozzine di geni che ho studiato in questa regione, questa è facilmente la differenza sessuale più forte che abbia mai visto».

L’obiettivo dei ricercatori è capire se i neuroni che esprimono reprimo si possono manipolare in modo da trovare un’alternativa valida alla terapia ormonale. In questo modo, potrebbero riuscire ad aggirare il fabbisogno stesso degli estrogeni che si ha durante la menopausa.

Lo studio lo trovate sulla rivista Nature Metabolism.