fotosintesi

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un considerevole aumento del riscaldamento globale e della siccità. Questi due fenomeni, insieme, costituiscono due fattori di rischio notevoli che mettono a serio repentaglio la vita delle piante. Infatti, gli esperti stimano che in futuro, la vita delle piante e la loro capacità di svolgere la fotosintesi saranno messe sempre più a rischio.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori della Columbia Engineering e pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences. In questo lavoro, gli scienziati sottolineato la pericolosità del riscaldamento globale e della siccità che minacciano le piante e la fotosintesi che esse svolgono. Infatti, un aumento dello stress idrico causato da periodi di siccità ormai sempre più frequenti, limita fortemente la capacità delle piante di effettuare la fotosintesi. Ciò, inoltre, condurrà le stesse piante ad assorbire una quantità minore di anidride carbonica che, inevitabilmente, si accumulerà nell’atmosfera. Tutto questo, non farà altro che determinare un aumento del tasso di riscaldamento globale.

I risultati dello studio dimostrano che la fotosintesi diminuisce se l’acqua scarseggia

Per giungere a tali conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato dati di telerilevamento ed hanno condotto osservazioni in situ. Ciò, al fine di comprendere in misura maggiore il processo della fotosintesi. Nella fase successiva, gli scienziati hanno impiegato sistemi di apprendimento automatico per creare modelli al computer. Dal lavoro svolto, i ricercatori hanno scoperto che la disponibilità di acqua, determinata soprattutto dal livello delle piogge, è importantissima e determinante per gestire i livelli di fotosintesi e, di conseguenza, l’assorbimento del carbonio. Questo è il primo lavoro in cui si dimostra che l’equilibrio tra l’acqua del suolo e l’energia immessa nell’ecosistema determina se il sistema è limitato dalle precipitazioni o dalla temperatura. Yao Zhang, ricercatore presso il Lawrence Berkeley ed autore dello studio, ha dichiarato:

«Poiché la limitazione della temperatura diminuisce, è necessaria una maggiore quantità di acqua nel suolo per supportare una maggiore attività della vegetazione, specialmente durante la tarda stagione di crescita».

Fondamentalmente i modelli impiegati dai ricercatori evidenziano che il livello di riscaldamento globale ed i periodi di siccità, in futuro, espanderanno ancora di più le aree con acqua limitata e ciò porterà ad una potenziale e drammatica riduzione della fotosintesi svolta dalle piante. E a questa, seguirà un considerevole aumento del riscaldamento globale.