Biobanca

L’Italia è un Paese che a causa della pandemia da SARS-CoV-2, sta soffrendo davvero tanto. I sistemi sanitari hanno affrontato e stanno affrontando periodi particolarmente critici. Il numero di morti che il nostro Paese conta fino ad oggi, è davvero drammatico. La raccolta di campioni da pazienti COVID-19 rappresenta una fonte di informazioni essenziale. Infatti, i ricercatori oggi cercano di tracciare una carta d’identità sempre più precisa di questo nemico invisibile. Perché è solo conoscendolo meglio che potremo riuscire a trovare un’arma per sconfiggerlo. Proprio per tale ragione e considerata la grande mole di campioni raccolti finora, sarà proprio all’Ospedale Sacco di Milano che nascerà la Biobanca del nuovo coronavirus.

La Biobanca del coronavirus, raccoglierà e conserverà al suo interno tutti i campioni biologici prelevati dai pazienti COVID-19. Questi campioni, sono davvero preziosi per mettere a punto eventuali strategie diagnostiche e terapeutiche e per sviluppare farmaci o vaccini contro questo nemico. Il progetto della Biobanca, realizzato in collaborazione con l’Università Statale di Milano, è reso possibile grazie alla donazione di oltre 800.000 euro da parte del Banco BPM. La Biobanca di SARS-CoV-2 si svilupperà su un’area di 280 metri quadrati e comprenderà sei contenitori criogenici per conservare i campioni a bassissime temperature. All’esterno della struttura ci sarà un serbatoio di azoto liquido che servirà a mantenere le basse temperature per garantire la corretta e duratura conservazione dei materiali biologici.

La Biobanca del nuovo coronavirus, rappresenta dunque per il nostro Paese una qualità aggiunta. Una preziosissima fonte di informazioni che potrà contribuire in modo significativo alla ricerca scientifica su SARS-CoV-2. Si tratterà di un’attività fondamentale per guardare tutti insieme al futuro con speranza.