Anche il colosso californiano Apple ha recentemente presentato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre. I dati hanno dimostrato di essere al di sopra delle aspettative degli analisti.

I ricavi degli iPhone però, in questo periodo sono diminuiti del 7.2%, arrivando a 29 miliardi di dollari, rispetto ai 31 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, sicuramente è stato l’impatto del coronavirus. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Apple: i servizi sono andati ben oltre le aspettative

Sono saliti più del previsto i ricavi e gli utili dell’azienda, ma purtroppo ha frenato il giro di affari degli iPhone, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sicuramente è stato l’impatto della pandemia da nuovo coronavirus a determinare questo calo. I ricavi invece sono cresciuti a 58,3 miliardi di dollari contro 54,25 miliardi previsti dal mercato mentre l’utile per azione è aumentato a 2,55 dollari rispetto ai 2,23 dollari attesi.

L’amministratore delegato Tim Cook ha dichiarato a riguardo di questi risultati: “Nonostante l’impatto del Covid-19 che non ha precedenti siamo orgogliosi di segnalare che Apple è cresciuta nel trimestre, guidata dal record di tutti i tempi dei servizi e dei dispositivi indossabili. Siamo orgogliosi dei nostri team Apple in tutto il mondo e di come le nostre performance finanziarie e di business siano state solide in questi tempi difficili“.

Per Cook è impossibile prevedere i risultati complessivi per il trimestre attualmente in corso, dato che la pandemia sicuramente ne cambierebbe i risultati. Ha infatti dichiarato: “In questo difficile periodo i nostri utenti dipendono dai prodotti Apple in nuovi modi per rimanere connessi, informati, creativi e produttivi. Ci sentiamo motivati e ispirati non solo a continuare a soddisfare queste esigenze in modi innovativi, ma anche a continuare a dare il nostro contributo a sostegno della risposta globale, dalle decine di milioni di maschere facciali e visiere personalizzate che abbiamo inviato ai professionisti medici di tutto il mondo, ai milioni che abbiamo donato a organizzazioni come Global Citizen e America’s Food Fund“.