mini dispositivo

Arriva un nuovo mini dispositivo che potrebbe migliorare le modalità che gli scienziati ed i medici utilizzano per isolare i microrganismi presenti nei fluidi corporei.

A presentare questo nuovo mini dispositivo è uno studio apparso su ACS Applied Materials and Interfaces frutto del lavoro di un team di ingegneri del Gleason College of Engineering del Rochester Institute of Technology. Si tratta di un mini dispositivo capace di rilevare batteri patogeni e virus presenti in fluidi corporei utilizzando particolari nanoperle magnetiche. Grazie alla sua tecnologia di base questo nuovo dispositivo permetterà di risolvere un problema notevole: riuscire ad isolare una quantità elevata di agenti patogeni. Ecco allora che il suo impiego potrebbe rivelarsi particolarmente utile negli ospedali da campo o in quelle cliniche sprovviste di macchinari simili.

Il mini dispositivo potrebbe essere utilizzato anche per valutare la contaminazione dei laghi

Il mini dispositivo, grazie ad una combinazione di canali ampi e poco profondi, riesce ad intrappolare i fluidi in cui i batteri sono sospesi. Le nanoperle magnetiche che si trovano lungo questi canali, miglioreranno il processo di acquisizione ed isolamento dei microrganismi. Il nuovo dispositivo è stato già testato per l’isolamento di batteri come Escherichia coli dai fluidi. I risultati ottenuti sono davvero notevoli. Infatti, il filtro in esso presente, permette al mini dispositivo di intrappolare proprio le particelle batteriche ad una concentrazione maggiore rispetto alle attuali metodiche e con un’efficienza notevole. Inoltre, questo dispositivo permette anche l’analisi di più campioni contemporaneamente.

Oltre che per l’impiego in ambito umano, il mini dispositivo potrebbe essere utilizzato per rilevare la presenza di agenti patogeni anche nell’acqua che ingeriamo o in quella di un lago. A tal proposito Ke Du, uno dei principali autori dello studio, ha affermato:

«Siamo in grado di portare questo dispositivo portatile in un lago contaminato da E. coli. Saremo in grado di prelevare alcuni millilitri del campione d’acqua ed esaminarlo attraverso il nostro dispositivo in modo che i batteri possano essere intrappolati e concentrati. Possiamo rilevare rapidamente questi batteri nel dispositivo o rilasciarli in determinati prodotti chimici per analizzarli».