neuroni

Alcune persone sentono il bisogno costante di assumere cibi ricchi di grassi e calorie. Ciò, ovviamente, aumenta la probabilità di diventare soggetti obesi ed il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Sembra che alla base di questo stimolo incessante di consumare questa tipologia di alimenti vi siano un gruppo di neuroni presenti nel cervello, che lo promuovono.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto Max Planck per la Ricerca sul Metabolismo (Colonia). Gli scienziati per il loro studio hanno pensato bene di eseguire esperimenti sui ratti per capire quali fossero le cellule nervose che controllano il consumo, molto spesso eccessivo, di alimenti ad alto contenuto calorico. Per rispondere a questa domanda i ricercatori hanno alimentato i topi con dieta ricca di grassi  e contemporaneamente hanno analizzato i loro cervelli.

Neuroni ipotalamici inibiscono neuroni che regolano il senso di sazietà

Durante le ricerche, gli studiosi hanno notato che era una particolare area del cervello ad essere più attiva nel promuovere il consumo di cibi grassi. Nello specifico, si trattava del nucleo arcuato dell’ipotalamo e dei neuroni della nocicettina ivi residenti. Infatti, nel momento in cui i ricercatori hanno iniziato a rimuovere selettivamente questi neuroni, i topi iniziavano a limitarsi nel consumo di alimenti ricchi di grassi senza eccedere. Un altro aspetto molto particolare che i ricercatori hanno individuato è che, in ogni caso, l’assunzione di cibo normale non ricco di grassi, non veniva influenzata.

Da ciò, si deduce che l’attività di questi neuroni è specifica per quanto riguarda il consumo di alimenti e di cibi ricchi di grassi. In particolare, i neuroni del nucleo arcuato dell’ipotalamo sono in grado di inibire altri neuroni che regolano il senso di sazietà. Ancora oggi non è chiaro perché alcune persone riescono a mangiare solo quando necessario ed altre no. Sicuramente l’attività individuale dei neuroni della nocicettina potrebbe essere un pezzo importante del puzzle. Ed è proprio la loro attività che li rende bersagli ideali per la prevenzione e la cura dell’obesità.