sonda MESSENGER

La NASA, il 3 Agosto 2004, lancia la sonda MESSENGER con lo scopo di studiare le caratteristiche e l’ambiente del piccolo pianeta Mercurio. Ma durante il suo viaggio nello spazio, la sonda MESSENGER ha anche ottenuto informazioni riguardanti un pianeta che non era oggetto della sua missione. Stiamo parlando del pianeta Venere.

Un team di scienziati ha notato la presenza di questi preziosi dati che la sonda NASA ha carpito durante il suo viaggio in orbita intorno a Mercurio. Così, quegli stessi dati sono stati pubblicati in un nuovo studio apparso sulla rivista Nature Astronomy.

La sonda MESSENGER fa tappa intorno a Venere prima di raggiungere Mercurio

In realtà, come già detto, la sonda MESSENGER doveva studiare Mercurio ma per farlo, doveva avvicinarsi a Venere per poi essere “lanciata” verso il pianeta più vicino al Sole. Però, proprio durante questo avvicinamento, gli ingegneri da Terra colsero la palla al balzo decidendo di testare gli strumenti della sonda per raccogliere informazioni su Venere.

Nel team di ingegneri che eseguì questa operazione vi era anche David Lawrence, fisico nucleare della John Hopkins Applied Physics Laboratory (APL). Lawrence, in particolare, si occupava di monitorare il corretto funzionamento dello spettrometro di neutroni della sonda. Quest’ultimo è uno strumento capace di rilevare i neutroni liberati nello spazio dai raggi cosmici. Questi neutroni poi, si scontrano con le molecole nell’atmosfera di Venere e sulla sua superficie. Lawrence ne approfittò ed eseguendo simulazioni al computer, insieme ai colleghi si accorse della presenza di un alto livello di concentrazione di azoto nelle nuvole superiori dell’atmosfera venusiana, a circa 50 km di altezza. Cosa questa che lasciò gli scienziati senza parole in quanto, da sempre, si pensava che quelle concentrazioni di azoto potessero essere presenti solo nell’atmosfera inferiore.

Ciò dimostra che è necessario che gli scienziati analizzino a fondo le atmosfere degli altri pianeti, soprattutto quelli extrasolari. Infatti, giungere a conclusioni troppo affrettate riguardo le caratteristiche delle atmosfere degli altri pianeti è facile ma scriteriato.