onde gravitazionali

Quando due buchi neri collidono, il risultato è la formazione di onde gravitazionali. Queste ultime, derivano da increspature nello spazio-tempo abbastanza forti da consentirne la propria rilevazione.

Infatti, per la prima volta, i fisici hanno potuto ascoltare le onde gravitazionali generate dalla collisione di due buchi neri di massa differente. I due cacciatori gemelli di onde gravitazionali Ligo e Virgo, rispettivamente americano ed europeo hanno ascoltato il segnale il 12 Aprile 2019. Dopo un’accurata analisi durata oltre un anno, i due cacciatori di gemelli hanno presentato i dati alla Conferenza della Società Americana di Fisica. Questi stessi dati sono stati pubblicati sull’archivio online ArXiv che raccoglie gli studi scientifici non ancora accettati per la pubblicazione su una rivista scientifica.

Secondo i ricercatori dei centri Ligo e Virgo, il risultato di tutti i dati raccolti finora potrà aiutarli a capire meglio come si formano e come si evolvono le coppie di buchi neri, soprattutto quando possiedono masse tra loro diverse. Nello specifico i fisici che hanno analizzato i dati, evidenziano che il segnale delle onde gravitazionali possiede due frequenze distinte, come se fossero due corde di chitarra che vibrano simultaneamente. Il segnale registrato raccoglie una folle danza di 2,4 miliardi di anni luce dal Sistema Solare che ha condotto i due buchi neri ad avvicinarsi troppo fino a fondersi, emettendo onde gravitazionali. Le caratteristiche del segnale registrato, sono in accordo con le previsioni della teoria della relatività di Einstein che postulava la presenza di increspature nello spazio-tempo.

Nel video che segue possiamo ascoltare per la prima volta le onde gravitazionali generatesi dopo la collisione dei due buchi neri.