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Bloccare l’abnorme proliferazione delle cellule tumorali sembra sia oggi possibile, il segreto è cambiare il metabolismo cellulare inibendo il movimento di una specifica proteina.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell e condotto da ricercatori delle Università di Padova e Pavia. I tumori si sa, crescono in maniera incontrollata e disordinata e la loro crescita richiede un considerevole sostentamento metabolico che risulta modificato rispetto a quello delle cellule sane. Un metabolismo alterato come quello delle cellule neoplastiche, in linea di principio, può essere bloccato in modo da colpire il tumore in modo selettivo. In altre, parole, bloccando il metabolismo la cellula viene privata del carburante essenziale per la sua vita. Per poter bloccare il metabolismo di una cellula tumorale è essenziale però identificare quali sono gli elementi che lo controllano e che lo differenziano da quello delle cellule normali. I ricercatori italiani hanno identificato uno di questi componenti che si attiva nelle cellule tumorali e ne modula la capacità di utilizzare le risorse energetiche. Si tratta della proteina TRAP1.

Per individuare questa proteina, i ricercatori hanno utilizzato un approccio all’avanguardia che ha permesso di analizzare via computer la struttura e la dinamica di TRAP1. Inoltre, attraverso questo tipo di analisi, gli scienziati hanno potuto studiare i microscopici movimenti della proteina che ne hanno chiarito la funzione. In particolare, la ricerca ha permesso di individuare una porzione di TRAP1 all’interno della quale possono alloggiare molecole in grado di interferire con il movimento della proteina stessa. Queste molecole potrebbero bloccare la proteina e dunque, il metabolismo delle cellule neoplastiche in cui è coinvolta.

Si tratta di una scoperta straordinaria che getta le basi per il futuro sviluppo di innovativi approcci anti-neoplastici in grado di bloccare la crescita tumorale.