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Nel 2004 alcuni scienziati avevano scoperto l’esistenza di un corpo spaziale simile ad un pianeta collocato attorno ad una stella distante 25 anni luce. Oggi, però, un team di ricercatori ha finalmente risolto il rompicapo: non si trattava di un pianeta ma solo di una nube di detriti.

Gli scienziati hanno approfondito la scoperta effettuata nel 2004 dopo che ben dieci anni dopo quello che si credeva fosse un pianeta, improvvisamente sparì. Il telescopio spaziale Hubble ha scoperto la presenza di una nube di detriti. Quest’ultima deriva dalla collisione tra due pianetini ghiacciati simili a comete. A svelare il rompicapo è uno studio pubblicato sulla rivista Pnas e condotto da ricercatori astronomi dell’Università dell’Arizona.

Collisioni come quella che ha generato la nube di detriti scambiata per un pianeta, si verificano in genere ogni 200.000 anni. Proprio per tale ragione, gli scienziati credono che Hubble sia trovato nel posto giusto al momento giusto che gli ha permesso di assistere ad un evento così raro. Fomalhaut b, il nome  assegnato al presunto pianeta nel 2004, ha rappresentato per tutti questi anni un vero e proprio mistero. Un mistero sapientemente risolto grazie alle immagini che il telescopio spaziale ha fornito agli astronomi. Il corpo celeste, infatti, era insolitamente luminoso per essere un pianeta. Inoltre, non aveva neanche una fonte di calore rilevabile e non seguiva l’orbita ellittica dei pianeti. Solo grazie alle dettagliate immagini di Hubble gli astronomi hanno finalmente risolto il rompicapo.

Infatti, la conclusione a cui gli scienziati sono pervenuti è che Fomalhaut b non è un pianeta ma una nube di detriti generatasi dopo la collisione di due pianetini ghiacciati. Questi ultimi possedevano un diametro di 200 chilometri e collidendo hanno portato alla formazione di quella nube rimasta intatta per 10 anni fino alla sua scomparsa nel 2014.