Benito Mussolini

Risale al 28 Aprile 1945 la morte di Benito Mussolini, politico, militare, giornalista e dittatore italiano. La sua morte avvenne assieme a quella della sua amante Claretta Petacci. A distanza di 75 anni dalla morte di un uomo che ha segnato una grande fetta della storia del nostro paese alcuni studiosi hanno realizzato una ricostruzione ufficiale delle sue ultime ore di vita.

Il 25 Luglio 1943 Benito Mussolini fu destituito e costretto ad andare in esilio sul Lago di Garda prigioniero dei nazisti. Finito e braccato, il 25 Aprile 1945 il duce decise di cercare una soluzione politica, andando a Milano per mediare con gli alti gradi partigiani. Le cose però non andarono come sperato e Mussolini fu costretto alla resa incondizionata. Però, in realtà, Mussolini non aveva intenzione di cedere. Infatti il suo piano era quello di espatriare in Svizzera e una volta lì, cercare di accordarsi con gli Alleati. Nonostante il parere contrario dei gerarchi, Mussolini si diresse verso Como dove il giorno dopo, lo raggiunse Claretta Petacci, la sua amante. La situazione era notevolmente tesa e regnava la completa incertezza. Il panico iniziò a dilagare tra i gerarchi e nonostante la difficoltà della situazione, bisognava comunque prendere una decisione.

Benito Mussolini: gli italiani dovevano occuparsi di lui e non gli Alleati

Infatti, Mussolini non era solo, ma accompagnato da una colonna di automezzi che formava un serpentone di circa un chilometro. Durante il viaggio, però, a Dongo, il convoglio venne fermato dalla 52a Brigata Garibaldi e nacque il dubbio che nella colonna ci fosse anche il duce. Quest’ultimo, infatti, venne scoperto dai partigiani, arrestato e portato al municipio di Dongo. Qui, una volta sottoposto ad un sommario interrogatorio, Mussolini ripartì nel cuore della notte insieme alla Petacci. I due amanti trascorsero la loro ultima notte a Bonzanigo in una semplice abitazione scelta per loro dai partigiani. La mattina del giorno seguente, il 28 Aprile 1945, il duce consumò il suo ultimo pasto e alle 16.10 di quello stesso giorno lui e l’amante furono fucilati. L’esecuzione si verificò davanti al cancello di Villa Belmonte sul lago di Como.

A desiderare la morte di Benito Mussolini era il Clnai contro il volere degli Alleati i quali ricevettero la notizia della fucilazione del duce. In realtà alle 3 del mattino del 28 Aprile Benito Mussolini era ancora vivo ma gli Alleati dovevano essere depistati. Mussolini era affare degli italiani.

Vi sono inoltre altre numerose versioni che raccontano le ultime ore di vita del duce ma questa, è oggi quella ufficiale. I documenti relativi ai fatti dell’epoca sono pochi e ricostruire gli eventi ha rappresentato per gli storici un lavoro davvero molto impegnativo.