luce infrarossa

Gli astrociti sono cellule presenti nel nostro sistema nervoso che fungono da sensori e controllori della composizione e delle caratteristiche dello spazio extracellulare cerebrale. Sembra si possano eccitare gli astrociti modulandone la funzione semplicemente attraverso un lampo di luce infrarossa.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul The FASEB Journal condotto da ricercatori del Cnr in collaborazione con le Università di Vanderbilt, Bari e Bologna. Come già accennato, gli astrociti sono cellule della neuroglia che si trovano nel sistema nervoso centrale. Grazie alla loro attività, queste cellule gliali trasportano e redistribuiscono costantemente acqua e ioni ed attivano segnali di calcio intracellulare. In tal modo, gli astrociti permettono che si mantengano le condizioni ideali per lo sviluppo delle sinapsi, del sonno e della memoria. Infatti, alterazioni nella capacità di mantenere sotto controllo la composizione dello spazio extracellulare cerebrale da parte degli astrociti determina l’insorgenza di alcune patologie. Tra queste, possiamo annoverare l’edema cerebrale, l’ischemia, il glioma, l’ictus e l’epilessia.

Il presente studio dimostra che attraverso un lampo di luce infrarossa di soli 8 millesimi di secondo si può modulare la funzione degli astrociti attivando tutte queste dinamiche in tempo reale. Tutto ciò senza far ricorso a modificazioni genetiche o a molecole che rendano le cellule sensibili al fascio luminoso. Questa scoperta rappresenta un importante passo avanti per chiarire la funzione degli astrociti nel cervello ma anche per sviluppare approcci terapeutici per patologie come l’edema cerebrale. Lo studio in questione rappresenta la prima dimostrazione di una tecnologia capace di modulare il flusso di acqua attraverso la membrana plasmatica delle cellule. Infatti, il lavoro dimostra che la luce infrarossa attiva il canale ionico TRPV4 che si attiva generalmente in risposta allo stress osmotico.