scarpe

Dall’inizio della pandemia di SARS-CoV-2 si è cercato di far luce su tutto quello che possa rappresentare un vettore di infezione. Dal cartone alla plastica, dai metalli al vetro, dagli indumenti sino alle scarpe. Ma davvero i virus come il SARS-CoV-2 possono essere facilmente diffusi con le scarpe? Sentiamo cosa dice la scienza al riguardo.

Le scarpe sono sicuramente la parte del nostro outfit che rimane sempre a contatto con superfici come i pavimenti o il manto stradale sui quali transitano ogni giorno milioni di persone. Dunque, non è strano pensare che esse possano rappresentare un vettore per il nuovo coronavirus. Ma a chiarire la questione è la ricercatrice Nita Bharti dell’Università Statale della Pennsylvania attraverso un video apparso su YouTube sul canale dell’università.

È meglio lasciare le scarpe all’ingresso evitando di indossarle in casa

Secondo la ricercatrice statunitense è possibile, almeno dal punto di vista teorico, trasportare virus tramite le scarpe, soprattutto all’interno di edifici. Infatti, può succedere che qualcuno tossisca o starnutisca e la forza di gravità trasporti le goccioline sino al pavimento dove poi si appoggiano. Tutto ciò, ovviamente, tiene in considerazione anche il materiale di cui il pavimento è fatto. In ogni caso, qualunque materiale lo costituisca, se laviamo il pavimento, il rischio che il virus sopravviva su di esso si riduce considerevolmente. Per quanto riguarda il lavaggio dei pavimenti, la ricercatrice suggerisce di utilizzare la candeggina lasciandola agire alcuni minuti prima di risciacquarla o di rimuoverla con un panno.

La Bharti suggerisce altresi’ di lasciare le scarpe all’ingresso delle nostre case o, comunque, di evitare di camminare nelle altre stanze con le scarpe ai piedi. In tal modo non corriamo il rischio di trasportare il virus in altre aree della casa soprattutto se in casa ci sono bambini. Inoltre la ricercatrice ci tranquillizza dicendo che anche se qualche virus dovesse rimanere attaccato alla suola delle scarpe, resterà in quella posizione e, in ogni caso, dopo poche ore non sarà più vitale.

Nel video che segue potete ascoltare tutti i consigli della ricercatrice statunitense a tal riguardo.