strutture cristalline

In natura vi sono strutture cristalline che si formano spontaneamente e mostrano una straordinaria simmetria sistemica. Vi è dunque una ripetizione regolare di un motivo costituito da molecole o gruppi di molecole su distante corrispondenti a diverse migliaia di dimensioni molecolari. Un esempio è rappresentato dai fiocchi di neve oppure nel quarzo. Sembrerebbe che controllando la crescita di queste strutture cristalline queste possano essere utilizzate per sviluppare trattamenti farmacologici mirati.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulla rivista Nature Communications condotto dal professore Christopher Li del College of Engineering dell’Università di Drexel. Nello specifico, lo scienziato insieme al suo team, ha dimostrato che è possibile controllare la crescita delle strutture cristalline presenti in natura. In particolare, si può interrompere la crescita simmetrica dei cristalli piatti per indurli a crescere come sfere di cristallo cavo. Attraverso una metodologia piuttosto sofisticata, gli scienziati hanno manipolato chimicamente la struttura macromolecolare delle strutture cristalline. In tal modo, è stato possibile rompere la simmetria traslazionale nel momento in cui la molecola cristallizza. Questo vuol dire, come hanno sottolineato gli scienziati, che si può controllare la forma complessiva del cristallo mentre si forma.

Ciò, rappresenta una scoperta davvero sensazionale ed eccitante soprattutto per le sue applicazioni in campo medico. Infatti, tali scoperte potrebbero rivelarsi particolarmente utili nello sviluppo di trattamenti farmacologici mirati in relazione alla fornitura di farmaci nel corpo che potrebbe avvenire in maniera molto più mirata e precisa. Quindi si potrebbe favorire un delivery dei farmaci a specifiche parti del corpo evitando che questo raggiunga siti corporei non desiderati.