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Riuscire ad identificare fonti di luce è molto importante in numerosi ambiti, da quello relativo alle tecnologie fotoniche sino al telerilevamento e alla microscopia. Però ciò, può richiedere anche milioni di misurazioni. Così, per riuscire nell’intento, un team di ricercatori ha sviluppato un sistema basato su una tecnologia quantistica intelligente.

A rendere noto questo nuovo sistema di intelligenza artificiale è uno studio pubblicato su Applied Physics Review. La nuova tecnologia di AI è il frutto del lavoro di un team di ricercatori guidato da
Omar Managa-Loaiza della Louisiana State University (USA). Per il loro progetto, gli scienziati hanno addestrato un neurone artificiale con le fluttuazioni statistiche che caratterizzano la luce coerente e termica. Secondo gli autori senior, già un solo neurone può bastare per ridurre il numero delle misurazioni che si devono eseguire per identificare una fonte di luce. Addirittura si va da milioni di misurazioni a meno di 100.

Questo nuovo sistema di intelligenza artificiale basato su una “tecnologia quantistica intelligente” oltre che velocizzare l’identificazione di fonti di luce ha altri vantaggi. Infatti, potrebbe essere utile anche nella microscopia per illuminare meno un campione, evitando così di danneggiarlo. Altra applicazione utile di questo sistema di AI potrebbe essere quella nella crittografia. Anche in questo settore, per crittografare un dato, è necessario eseguire un numero spropositato di misurazioni. Con questa nuova tecnologia, invece, si potrebbe accelerare la generazione di chiavi quantistiche per la crittografia utilizzando sempre un solo neurone artificiale.

Ultima, ma non per importanza, l’applicazione nei Lidar (Light Detection and Ranging). Infatti, si potrebbe creare una nuova generazione di questi oggetti utili per il telerilevamento. Una generazione molto più efficiente, quasi “intelligente”.