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Quante volte ci siamo scattati un selfie? E quante volte abbiamo postato una nostra foto così com’è senza aggiunta di filtri per migliorare il nostro aspetto? Ognuno di noi nel momento in cui vuole pubblicare un proprio selfie cerca di modificarlo in modo tale da risultare uno scatto perfetto. Ma sembrerebbe che questo eccessivo bisogno di modificare i nostri selfie prima di pubblicarli, generi in noi ansia e aumenti il rischio di sviluppare disturbi alimentari.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sull’International Journal Eating Disorders frutto delle ricerca condotte da un team di scienziati dell’Università Statale della Florida. Secondo i ricercatori pubblicare le proprie foto modificate mediante aggiunta di filtri solo per migliorare l’aspetto sui social network contribuisce a creare maggiore ansia. Inoltre, pubblicare foto modificate può contribuire ad aumentare il rischio di incorrere in disturbi alimentari. Questo perché, gli stereotipi di bellezza che vengono continuamente proposti sui social media potrebbero esercitare sugli utenti la necessità di esercitarsi a livello fisico e di limitare, a volte in modo sconsiderato, l’assunzione di cibo.

I ricercatori hanno analizzato le modalità di pubblicazione delle foto personali di 2485 laureandi di cui 76% erano donne. Essi hanno notato che non vi era alcuna riduzione nel numero di like e commenti per foto pubblicate senza filtri rispetto a quelle modificate. Pertanto, gli studiosi sottolineano come la conoscenza di questo aspetto potrebbe ridurre significativamente pressioni dannose ed inutili per cambiare il proprio aspetto fisico. Considerando che sempre più persone ormai si rivolge ai social network per comunicare, è di fondamentale importanza che gli altri ci vedano per come siamo realmente e non aspirando alla bellezza perfetta che, ovviamente, non esiste.