celiachia

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, cioè quel complesso di sostanze azotate che si forma durante l’impasto con acqua e farina. Si tratta di una patologia che, dal punto di vista epidemiologico, presenta una grande incidenza. Basti pensare che, solo in Italia, le persone che soffrono di questa patologia sono all’incirca 400/600.000. Sembrerebbe però che un aumento del rischio di celiachia, soprattutto tra i più giovani, sia collegato ad una maggiore esposizione a sostanze chimiche tossiche.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Environmental Research e condotto da un tram di ricercatori della Scuola di Medicina della New York University (NYU). Gli scienziati newyorkesi hanno eseguito delle analisi del sangue su 30 bambini e giovani con un’età compresa tra i 3 ed i 21 anni. Ciò, al fine di riuscire a determinare il livello ematico di determinate sostanze chimiche. Questi 30 soggetti soffrivano di celiachia e i ricercatori hanno confrontato i risultati delle loro analisi con quelli di altri 60 giovani con età e caratteristiche simili.

Celiachia: la sua origine è solo di tipo genetico?

Gli studiosi tra le sostanze chimiche tossiche prese in considerazione hanno posto la loro attenzione ai pesticidi, ai ritardanti di fiamma e al rivestimento delle pentole antiaderenti. Dalle loro ricerche, essi hanno notato che esistevano delle differenze di genere collegate all’esposizione a queste sostanze tossiche. In particolare, nelle femmine un’esposizione più alta ai pesticidi, ad esempio, poteva significare una probabilità almeno otto volte maggiore di sviluppare la celiachia. Allo stesso modo, per le bambine o le ragazze con elevati livelli ematici delle sostanze che rivestono le pentole antiaderenti, questa probabilità aumentava da 5 a 9 volte. Mentre per gli individui di sesso maschile tale probabilità di sviluppare la celiachia era doppia.

Jeremiah Levine, gastroenterologo pediatrico ed autore senior dello studio ha dichiarato:

«Il nostro studio stabilisce il primo legame misurabile tra l’esposizione ambientale a sostanze chimiche tossiche e la malattia celiaca».

Nonostante questo, ad oggi non possiamo affermare con certezza che queste sostanze chimiche tossiche siano una causa diretta dell’insorgenza della celiachia. Infatti, sarà necessario condurre ulteriori studi per accertare una causa diretta del genere. Questi studi successivi, inoltre, potranno rafforzare ancora di più il sospetto del presente studio cioè che la celiachia deriva dalla combinazione di fattori genetici ed ambientali.