anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali sono anticorpi identici tra loro, prodotti da linee cellulari provenienti da un solo tipo di cellula immunitaria. Queste particolari molecole anticorpali trovano impiego nella diagnosi e nel trattamento di numerosi tipi di patologie, soprattutto nel cancro. Si tratta di armi intelligenti che adesso i ricercatori utilizzeranno per bloccare il virus SARS-CoV-2.

L’Italia si sta preparando a sperimentare gli anticorpi monoclonali diretti contro il nuovo coronavirus.

Anticorpi monoclonali anti-coronavirus: ecco le sperimentazioni attive in Italia

In particolare, presso la fondazione Toscana Life Sciences si sta sviluppando un farmaco monoclonale derivato dal sangue di pazienti convalescenti fornito direttamente dall’ospedale Spallanzani. Gli scienziati hanno prelevato gli anticorpi presenti nel sangue di questi pazienti e li hanno isolati. Poi, hanno dato il via alla fase industriale per poi poterli utilizzare in ambito clinico. L’obiettivo è quello di utilizzarli già tra la fine dell’anno ed i primi mesi del 2021. Potrebbe trattarsi del primo farmaco utile a contrastare la COVID-19 che verrebbe subito distribuito sia ai malati sia agli operatori sanitari.

Sempre in Italia, un gruppo di ricercatori dell’Università Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Università di Harvard, ha chiesto l’autorizzazione per la sperimentazione clinica di tre anticorpi monoclonali. Questi ultimi sarebbero in grado di bloccare la proteina Spike del virus, la principale arma con cui il coronavirus invade le nostre cellule. Il dottor Giuseppe Novelli ha affermato che gli anticorpi monoclonali potrebbero essere i primi farmaci intelligenti contro il virus. Tali farmaci, non competono con il vaccino. Infatti, mentre il vaccino è destinato agli individui sani per impedire che contraggano l’infezione, gli anticorpi monoclonali sono invece destinati a chi ha già la malattia.

La strada per gli anticorpi monoclonali specifici contro SARS-CoV-2 ha già raggiunto risultati eccellenti in meno di due mesi. Infatti, solo agli inizi di Marzo ricercatori dell’Università di Utrecht hanno scoperto l’anticorpo monoclonale 47D11 il quale è stato capace di neutralizzare il virus nelle cellule attaccando la proteina Spike. Da quel momento il nostro Paese ha dato prova di essere al passo con la produzione e sperimentazione di queste molecole considerate “magic bullets” (proiettili magici).