antiossidanti

Lo stress ossidativo deriva da un’alterazione nelle vie redox di segnalazione e controllo. Tale condizione può condurre allo sviluppo di diverse patologie a causa di un aumento di radicali liberi che danneggiano il DNA e le strutture cellulari. Fisiologicamente, il nostro organismo produce delle sostanze definite antiossidanti che agiscono riducendo le specie radicaliche ripristinando l’equilibrio definito omeostasi redox. Sembrerebbe però che quando la produzione endogena di sostanze antiossidanti è troppo alta, si può innescare il fenomeno opposto cioè uno “stress riduttivo” che, a sua volta, è dannoso. Ciò perché potrebbe danneggiare il cuore.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Alabama e pubblicato sulla rivista Antioxidants and Redox Signaling. Nello specifico, gli scienziati per arrivare a tale conclusione hanno eseguito degli esperimenti su topi transgenici. Questi ultimi sono dei topi il cui genoma è stato modificato attraverso l’inserimento di uno o più geni che appartengono ad organismi di specie diversa (trans-geni). In particolare, i ricercatori in questi topi hanno appositamente sovraregolato i geni degli antiossidanti del cuore. Ciò ha determinato una maggiore produzione di enzimi antiossidanti e una riduzione del glutatione. Tale condizione ha indotto lo sviluppo di una condizione di stress riduttivo.

Alle analisi eseguite sui cuori dei topi, i ricercatori hanno notato che questi mostravano chiare alterazioni cardiache. Tra queste, si evidenziava soprattutto una cardiomiopatia ipertrofica ed una frazione di eiezione cardiaca troppo alta e gravi disfunzioni sistoliche. Queste ultime erano già presenti a sei mesi di età. Il 60% dei topi che presentava tali danni a carico del cuore moriva all’età di 18 mesi. Al contrario, topi con basso stress riduttivo presentavano tassi di sopravvivenza normali anche se sviluppavano anomalie cardiache intorno al 15° mese di età. Ciò, dimostra che, con il tempo, anche uno stress riduttivo moderato può danneggiare irreversibilmente il cuore.