piante

Trasmettere il ricordo di uno stress che si subisce non è una caratteristica propria del mondo animale o almeno, non lo è più. Infatti, sembrerebbe che piante geneticamente modificate che hanno subito uno stress siano in grado trasmettere il ricordo di esso ai loro germogli.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Stato americana della Pennsylvania poi pubblicato sulle pagine di Nature Communications. Per le loro ricerche gli scienziati americani hanno utilizzato una piantina modello di frequente impiego per gli studi e gli esperimenti di genetica, l’Arabidopsis.

Lo studio non si è basato sull’introduzione di geni esterni provenienti da altre piante, ma sul controllo del funzionamento di un gene della pianta. Nello specifico, il gene su cui i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione è stato il gene Msh1. Quest’ultimo, controlla un’ampia gamma di reti alla base della resilienza nelle piante. Normalmente, quando una pianta sperimenta una situazione di stress, come siccità o calore prolungato, ha l’abilità e la flessibilità di rispondere adattandosi ai cambiamenti dell’ambiente. Tra le risposte correlate al controllo dell’attività del gene Msh1 ci sono, ad esempio, la regolazione della crescita e la configurazione delle radici.

I ricercatori, utilizzando tecniche di RNA interference (iRNA) per spegnere l’espressione di Msh1, hanno notato che nelle piante si manifestava una variabilità del fenotipo per quello che riguardava i pathways di risposta ai segnali ambientali e allo stress. Pertanto, la presenza di questo gene è di fondamentale importanza per garantire l’adattamento della piante durante i cambiamenti ambientali. E le piante, tutti questi accorgimenti, generati in risposta a tali cambiamenti, li ricordano e li trasmettono alle successive generazioni.