autismo

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta generalmente già nei primi tre anni di vita. Sembrerebbe che un bambino con una madre che ha un fratello/sorella con un disturbo dello spettro autistico (ASD) non ha probabilità significativamente maggiori di sviluppare autismo rispetto ai bambini con un padre che ha un fratello/sorella con ASD.

A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD). I risultati dello studio sono stati poi pubblicati sulla rivista Biological Psychiatry.

Quanto scoperto dai ricercatori contrasta con la teoria secondo cui le femmine possiedono una “protezione” nei confronti della ASD, pur potendo trasmettere ai figli fattori di rischio familiari. Per il loro lavoro, i ricercatori hanno analizzato i dati di circa 13.000 bambini con ASD. Dalle analisi eseguite su questa notevole mole di dati, gli scienziati hanno messo in discussione l’esistenza di questo “effetto protettivo” tra le femmine. Infatti, secondo gli scienziati la maggiore prevalenza di autismo nei maschi non si può spiegare postulando l’esistenza di una “protezione” presente nelle femmine. Gli studi presenti in letteratura, dimostrano infatti che la prevalenza di autismo nei maschi è tre volte superiore rispetto a quella nelle femmine. Però, ancora oggi, i motivi di tale condizione non sono ancora chiari.

Dunque la teoria secondo cui le femmine possiedono una resistenza maggiore ai fattori genetici correlati all’autismo sostiene anche che esse non subiscono l’influenza dai fattori di rischio ma potrebbero comunque trasmetterli ai figli maschi. Una teoria questa che i ricercatori, a fronte dei risultati ottenuti, hanno fortemente messo in discussione.