cerotto con sensore

La vitamina C è un nutriente essenziale appartenente al gruppo delle vitamine idrosolubili. Essa si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale. Tale vitamina svolge un ruolo importante nei meccanismi di riparazione dei tessuti corporei, nella buona funzionalità del sistema immunitario e di quello antiossidante. Dunque, monitorare i suoi livelli è di fondamentale importanza. Un gruppo di ricercatori per evitare il prelievo ematico, ha messo a punto un metodo non invasivo per misurare i livelli di questa vitamina. Si tratta di un cerotto con sensore in grado di misurare i livelli di vitamina C presenti nel sudore.

A presentare questo metodo non invasivo di misurazione dei livelli di vitamina D è uno studio pubblicato sulla rivista ACS Sensors. Lo studio in questione, è il frutto del lavoro di un team di ricercatori dell’Università della California a San Diego. Nello specifico gli scienziati californiani hanno sviluppato un sensore “indossabile” che rileva il livello di vitamina C nel sudore. In realtà, gli studiosi hanno innestato il sensore in un piccolo cerotto che deve essere applicato sulla pelle.

Il cerotto con sensore che stimola la sudorazione per misurare i livelli di vitamina C

Il cerotto contiene un sistema che stimola la sudorazione localmente ed il sensore, direttamente dal sudore, rileverà i livelli di vitamina C qui presenti. Per svolgere tale compito, il cerotto con sensore si serve di elettrodi flessibili che contengono l’enzima ascorbato ossidasi. Quest’ultimo, se è presente la vitamina C, la convertirà in acido deidroascorbico generando un piccolo consumo di ossigeno il quale, genererà una corrente misurata dal dispositivo.

I ricercatori californiani hanno già testato il cerotto con sensore sia in vitro che sull’uomo ed hanno notato elevata sensibilità nella misurazione eseguita. Si tratta di un dispositivo che potrebbe permettere agli utenti di monitorare autonomamente i livelli non solo della vitamina C, ma anche di tanti altri nutrienti. Ovviamente, per questo bisognerà che i ricercatori modifichino il loro dispositivo in modo da realizzare un “cerotto multivitaminico”.